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Da piccolo ho avuto un rapporto sessuale con una cagna pechinese di nome Godzilla. Sono stato sedotto, perché lei era più adulta di me. I suoi l’hanno fatta abortire.
Storace non rispondeva al cellulare, allora sono andati in una struttura privata gestita dai Templari. Quel giorno c’era lo sciopero dell’Alitalia: la confusione regnava sovrana. Per abbatterla ci voleva una rivoluzione.
Purtroppo l’agenzia di stampa della CEI annunciava che Mao era morto mentre attraversava London Bridge, un giorno senza sole: travolto dalla Rolls di un finanziere della City che aveva intuito che il futuro era investire sui cinesi.
Lenin girava il mondo in una botte di vodka, con una torcia elettrica nella sinistra e le Pagine gialle nella destra, chiedendo a tutti: “Che fare? che fare? che fare?”.
Trotskj faceva soldi con una ditta di posta celere: ‘Il piccone viaggiatore’.
Gimondi correva seri pericoli per via di una infiammazione al soprasella, che si era trasmessa anche alla “Sella & Mosca” provocandone il fallimento (come da report allegato. N.B. Controllare che siamo sulla Terza Rete; se no mandare a letto i bambini).
Restavano solo Bertinotti, Marco Rizzo e Diliberto. Saputo che la cagna era pechinese, non persero tempo: convocarono Lando Fiorini e insieme andarono sulla spiaggia di Rimini a cantare: “Il mare d’inverno”. Arrestati per turbativa della quiete pubblica, furono associati alle carceri di Regina Coeli. Intuendo una squallida manovra clerical-fascista, inscenarono una manifestazione di protesta contro l’Alta Velocità in Val di Susa; riuscirono a convincere tutti i detenuti a scandire in coro con loro per ventiquattro ore consecutive: “Chi va piano va sano e va lontano”.
Fu un successo: Veltroni se li fece assegnare, tipo servizi sociali, per la derattizzazione del Campidoglio, ancora infestato dai tempi del ratto delle Sabine. I quattro, vestiti da cavalieri dell’Apocalisse, giravano sui pattini a rotelle per gli scantinati, urlando: “Fascisti, carogne, tornate nelle fogne”.
I ratti, già colpiti dalla sovrappopolazione, di fronte al rischio di una massiccia invasione di extracomunitari si rivolsero al Ku klux Klan sez. Trastevere per dare la caccia ai neri.
Ciampi, costernato da queste notizie, si mordicchiava i sopraccigli e cadde in stato confusionale. Lo trovarono il giorno dopo che passeggiava sul Lungotevere allagato, mano nella mano, con Franca Rame.
Non lo nego: crebbi traumatizzato, a seguito della violenza subita e del non aver mai visto il frutto dell’amore. Di quella vicenda, mi è rimasto almeno un tenero ricordo: una TDK c60 al cromo con inciso ’Il mare d’inverno’ cantato a cappella da Bertinotti, Rizzo, Diliberto e Lando Fiorini. Sullo sfondo si vede uno scorcio della spiaggia di Rimini, vicino alla Minitalia.
Purtroppo, io ho solo il mangiadischi.