no... Morini ... eehhhmmmmm ... Marino ...
ooopppsss...Moroni...uff... Marchini...oooohhhh
...Mirani...no, no ... Murini ...
Maroni? No eh?...

Satira, umorismo e cazzeggi vari
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dalla cantina con amore
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Maroni? No eh?...
Ieri sono stato a una mostra collettiva
di pittura
Era la mia prima volta
E’ stato emozionante
In un sol colpo
invece di un solo artista ho potuto stroncarne
una decina
Se me ne intendo d’arte?
Certo che me ne intendo!
Sono uno dei pochi a sapere
l’aneddoto secondo il quale il grande Goya
dopo aver dipinto la Maia desnuda
preoccupato che prendesse freddo
disegnò anche la Maia de lana”
A sapere che Modigliani era così misogino
da tirare il collo alle donne
Che Rousseau non è il passato remoto
di Russare!
Ma soprattutto che Lucio Fontana
ogni volta che sentiva parlare un critico diceva:
“Per favore, diamoci un taglio!
Prodi sta allestendo la nuova squadra di governo.
Alcune modeste proposte:
agli Esteri: Berlusconi, con obbligo di residenza per 5 anni;
all'Interno: Roberto Castelli, con l'obbligo di non uscire più;
all'Istruzione: Mike Bongiorno, per dare un seguito coerente alla riforma Moratti;
al ministero del Tesoro, Finanze ecc. ecc.: Fassino, perché siabbia subito una chiara idea della situazione;
alle Attività Produttive: Cecchi Gori, grande produttore in grado di far nuovamente tirare l'economia italiana (vedi fiuto per gli affari; vedi prosperità della Marini);
alle Attività Riproduttive: Al Bano;
alla Difesa: l'avv. Taormina, il più grande difensore d'Italia dai tempi di Facchetti;
alle Politiche Comunitarie: Monica Bellucci, perché dopo il filosofo Buttiglione contano sia il contenuto che le forme;
alle Pari Opportunità: Pali e Dispali;
alle Politiche Agricole: quelli dell'Isola dei Famosi, esperti di cavolate;
alla Salute!
La signora Letizia ex ministro Moratti ha suggerito al fratello di assumere per un mesetto all'Inter l'ex presidente Berlusconi.
Così, giusto per insegnargli a saper perdere.
Se parton le vignette corrosive
contro bisnonno curvo e still mordace,
poco v’è spazio ad anime giulive,
a gaudio magno in stile bel verace.
Se spauracchio Giulio ti diventa,
ti caghi addosso già per l’early pugna,
figurati che cosa ti spaventa,
quando sei assiso sopra trono-spugna.
Se forte sei se il nonno tu sberleffi,
quando il tuo beneamato sindacalista
mostra la lingua lunga sotto i sparuti baffi
e non ottien vittoria assolutista
sei già coniglio e ti caghi addosso,
i numeri traballan come piume.
Com’era bello il Cav poco ortodosso!
Lui che sta lì seduto in riva al fiume.
Repùbblica non siàm delle banane
bensì delle piu tòste tartarùghe.
Altro che fàrsi il lìftimg per le rùghe:
da nòi van forti i gùfi e le befàne.
Vuoi fàre il presidènte del Semàto?
E’ tìtolo d’onòr’ esser bismònno.
Se pòi fai la pipì durante il sònno
sarài per tutti il giùsto candidàto.
Se ammònti a quasi cènto primavére
di cèrto farai l’àgo alla bilància.
Per tè si spezzerà piu d’una lància,
la màggioranza avrài in tuo potére.
Se sèi quasi li lì per i novàmta,
magàri ti rifànno presidènte.
Te mànco ti passàva per la mènte
però facendo il nònno sei sprecàto.
Gia còrron voci chè la Scicolòne,
in àrte Sophia Lorèn, gran bel pèzzo,
stia pèr interpretàre – un po’ per vèzzo –
il ruòlo di Lolita in un filmòne.
Avànti di quèsto pàsso finirà
che prèsto sarémo un gérontocòmio
senzà bipolarìsmo né binòmio:
Casà di Ripòso dellà Libertà.
Scusatemi ma stamattina mi devo
sfogare
Quando ci vuole ci vuole!
Le cose si fanno con la testa!
Si fanno bene o non si fanno!
Ho capito che è uno di quelli
“Faccio tutto io”
ma ha creato l’universo
pieno di buchi neri!
Lo so che non si può chiedere a Dio
di fare il tappabuchi
ma dico
ha creato miliardi e miliardi di stelle
un’infinità di pianeti
e a noi ha affittato solo il piano Terra
intimandoci anche lo sfratto!
Lo so che è padrone di fare il bello
e il cattivo tempo
ma in Africa si soffoca dal caldo
ai poli si gela dal freddo
all’equatore puoi farti la doccia tutti i giorni
nei deserti puoi fartela solo ad ogni morte di papa
diciamocelo:
l’impianto idraulico è uno schifo!
Due gòcce di piòggia invèro bricconcèlle
giocàvano a còrrere là cavallìna.
Le vìde passàndo la Fàta Turchìna
peràltro impegnàta a rasàrsi le ascèlle.
“Non sò cosa stiàte voiàltre facèndo
ma pàr di capìre che sìa divertènte.
Un giòrno che avévo la càrie nel dènte
invéce il dolòre mi stàva stendèndo”.
La gòccia piu pìccola e più porcellìna
le dìsse con fàre un tantìn maliziòso:
“Magàri il dolòre è un amànte virtuòso
ed èsser da lùi stesi è còsa divìma”.
La fàta che in fòndo era un po’ bacchettòna
rimàse perplèssa su quèsta faccènda.
Io invéce, lettòre, con tè faccio ammènda:
ti ho préso un po’ in gìro – ma déh, tu perdòna!
Berlusconi. Allora è ufficiale: Berlusconi se ne va a casa. E per di più gli tocca pure pagare l’Ici.
Provenzano. Stanno emergendo sensazionali particolari sull’arresto del capo della mafia. A catturarlo non sarebbero state le forze dell’ordine, ma il mago Silvan grazie ad un gioco di prestigio concluso con le sue classiche parole magiche: Sim Sala Binnu.
"La storia si ripete"
solo i miei allievi si rifiutano
di ripeterla prima di essere interrogati!
Premesso che Paolo Brichetto Arnaboldi
padre di Letizia Moratti
ed ex deportato a Dachau
ha probabilmente votato per uno schieramento politico
che presentava tra le sue fila gli eredi diretti e indiretti
dei responsabili
della sua sfortunata esperienza nei lager
gli stessi che a Napoli in chiusura della campagna elettorale
inneggiavano al Duce
Premesso che Paolo Brichetto Arnaboldi
in 60 anni da ex deportato
non ha mai sentito la necessità la voglia o trovato
il tempo
di scendere in piazza il 25 Aprile
ma ha deciso di farlo proprio quest’anno
a un mese dalle elezioni amministrative
in cui sua figlia si candida a sindaco di Milano
con un programma chiaro e preciso:
a tutti i milanesi promette l’inglese, il computer
e il finanziamento pubblico delle scuole guida private…
premesso tutto questo, di fronte ai pesanti insulti
a loro indirizzati
io da schizofrenico coerente… mi dissocio!
E ieri in corteo, nella giornata che ricorda la liberazione
dal nazifascismo
in piazza Milano, davanti alle bandiere israeliane
bruciate
e a un militante comunista che voleva convincermi
che l’imbecillità e la stupidità di sinistra
sono diverse dalla imbecillità e della stupidità della destra
mi sono sentito esplodere dentro una domanda
“A che ora parte il primo treno utile per Venezia!?”
Oh, adesso che il Subpresidente Fausto diventa capo della Camera, bisogna che trovi il tempo (tipo: dando per una volta buca al suo amico Vespa) di andare in un centro sociale, prendendosi con sé Simpatia Caruso, e spiegare al gentile suo elettorato che:
ecco, magari non se ne rendono conto, magari gli è stato spiegato male, magari la prossima volta a scuola invece di farsi una canna che si leggano un libro di storia, ma partecipare alle manifestazioni per il 25 Aprile bruciando bandiere israeliane (per non parlare degli insulti alla Moratti in piazza col padre partigiano) è un atto smaccatamente fascista. E farglielo ripetere una quarantina di volte, come agli scolaretti somaretti. Possibilmente evitando questi ipocriti giri di parole http://www.repubblica.it/2006/04/dirette/sezioni/politica/dopoelezioni/dopoelezioni/index.html .
Più precisamente: sarà pure "una incompatibilità esistenziale quella tra il 25 aprile, la nostra presenza e bruciare le bandiere", ma, con parole più semplici e dirette, bruciare bandiere israeliane è "un atto smaccatamente fascista".
Che unìsce l’Itàlia in un’ùnica clàsse
non è certo il càlcio e nemméno la fìca
bensì una passiòne, fra tùtte l’antìca:
pagàr fino all’ùltimo tàsse su tàsse.
Dall’àlte regiòni dellà val Aurìna
fin giù dove crésce il gustòso Pachìno
andàndo da Mèstre a Milàno e Torìno
per giùnger nell’U’rbe càpitolìna
chiùnque e dovùnque ti fà la ricevùta
per quànto protèsti che nò, non ti sèrve.
Se insìsti, gli insùlti si fànno catèrve:
con gènte come tè, l’Itàlia è fottùta.
Non c’è comunìsta o sociàl-liberàle,
seguàce di Fìni o di Bòssi escrescènza:
la tàssa pagàta è una bénemerènza
e in più una virtù quasi téologàle.
Tu vài dal meccànico o dàll’ortolàno,
dall’òdontoiàtra o àl ristorante,
tu chiàmi l’idràulico in càsa – e all’istànte
fattùra o scontrìno ti sbàttono in màno.
Fratèlli di tàssa, l’Itàlia s’e dèsta
versiàmo tribùti, paghiàmo balzèlli
danzàndo e intonàndo allègri stornèlli.
Con fièro cipìglio leviàmo la tèsta!
Noi siàmo sicùri, ne abbiàm la certèzza
che mài un polìtico, un uòmo di Stàto
andrà ad istigàrci a commètter reàto
in càccia di vòti con tànta laidèzza.
Io sòn dipendènte, le tàsse le pàgo
Son pùre cogliòne, ho votàto per Pròdi
Da nòi gli evasòri stan còme a Bengodi.
Però, che voléte? Io sòpra ci càgo.
Io, una volta al mese, mi fermo al solito bar
e prendo un cafè
Mi piace far girare l’economia!
Anche stamattina parcheggio l’auto
e mi avvio a piedi verso la scuola
quando mi ferma un testimone di Geova
Porgendomi una rivista, mi fa:
- La fine del mondo è vicina!
E poi si è allontanato
Mi ha lasciato in compagnia di un dubbio:
- E se avesse ragione lui?
Nel dubbio sono risalito in auto e sono andato
a puttane!
Mi piace far girare l’economia sommersa!
Per un leggero approfondimento sul significato del 25 Aprile
http://www.sabatoseraonline.it/index.php?n=articles&category_id=15&article_id=100272
... e Dio sul fare della sera
prese due costolette di Adamo
ma non trovando pronta la griglia sul fuoco
tuonò:
- Puttana Eva!
Sebino
