
Satira, umorismo e cazzeggi vari
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carognews
dalla cantina con amore
dalla rete
il piacere della scoperta
insuperabili
ipertesti caz
madsense
mm40
non disturbateci
oro incenso e mir co
seria mente
surfin usa
the best of
vignette
visitato *loading* volte
Io non amo essere preso per i fondelli. Una volta, invece, sono stato preso per Scion Connery.
Sono un cultore della filologia romanza, io - quindi ci tengo a precisare che:
1. Scion Connery non si scrive così;
2. anzi: Sean Connery non si scrive affatto, perché non avrebbe il tempo per leggersi;
3. Sean Connery potrebbe essere mio padre: il fatto che non mi abbia riconosciuto è la conferma che non gli assomiglio per niente;
4. non avendo mai visto un film di James Bond, mi chiedo: Celentano fa satira; 6x8 fa 48, eppure non finisce sui giornali
5. "Il nome della rosa" è stato un gran bel film. Peccato che mia nonna quel giorno avesse la pressione bassa, altrimenti non avrebbe fatto quella fine. Che fine abbia fatto, lo ignoro - come del resto ignoro che fine abbia fatto io stesso. Mi sono perso - non ditemelo, cosa mi sono perso: non ricevo il digitale terrestre e quello marziano presenta ancora dei lati per me oscuri; due in particolare: i dioscuri. Non sono dei Gemelli, essendo nato in provincia di Bergamo: per noi Castor era la lavatrice e Polluce il ditone del piede. Ma "The dark side of the moon" sulle popolazioni orobiche ha sempre esercitato un - per quanto discreto - fascino; vedasi la mitica "Another brick in the wall" magistralmente tradotta da un anonimo bardo locale di nome Marlo con "I lombrik in del'ort" (autentica citazione dalla tradizione popolare tardo romantica della Val Imagna).
E' in questo contesto che si materializzarono le confessioni dell'Abbé Pierre (raccolte nell'allegato a Famiglia Cristiana: "Confesso che ho ciulato"): alla bella età di 93 anni, con un piede nella fossa e uno nella fessa (cfr. la gucciniana 'stura della fessa' ne "La fiera di S. Lazzaro"), ha rivelato al mondo di aver avuto commercio carnale con non meno di più di una donna - e non ad ogni morte di papa, in stile andreottiano (fosse pur stato così, ne ha visti morire.....).
Si narra che il papa Benedetto Decimosesto (è ancora incerto l'ordine d'arrivo) mica l'abbia presa tanto bene: subito ha ordinato 30 nuovi cardinali e un giro di vite.
Poi, però, se n'è uscito dal bar senza pagare e il barista ha mugugnato: "Sarà anche un papa di classe; sarà che la classe non è acquasanta; dicono che ce l'hanno su con i gay .... ma il cetriolo alla fine sempre a me arriva". Baget Bozzo si è subito offerto di porre rimedio all'accaduto, sostituendosi al cetriolo.
So che stenterete a credermi (e non sarete i primi a morire di stenti per la fede), ma quando ho scritto la prima frase, mai e poi mai avrei pensato di riuscire a superare le 2.000 battute.
La maggior parte, tra l'altro, a vuoto (mi raccomando: non disperdere nell'ambiente)
C’è gente che non crede che Gimondi
sia stato un tempo un grande corridore.
C’è gente che non riesce a far l’amore
se manca in sottofondo Sandro Bondi.
C’è gente ch’è convinta che Tremonti
in fondo sia soltanto un umorista:
a Zelig lo vedremo presto in pista
intento a cazzeggiar tra cifre e conti.
C’è grente innamorata di Boselli
e che con lui vuol fare comunella:
di qua c’abbiamo quelli del Pannella
di là c’è il Bobo e i suoi quattro pulzelli.
C’è gente, per parlare degli stessi,
che vuol che si riveda il Concordato;
io dico: l’abbiam visto? Sia lodato!
Ma adesso abbiamo da pulire i cessi.
C’è gente che c’ha preso pel culetto,
che pensa che noialtri non s’afferra:
dapprima dice:”Sì alla giusta guerra!”
Poi invece sputa: “Gliel’avevo detto!”.
Adesso salta fuor che sull’Iràq
c’han scritto sopra falsi documenti:
all’epoca eran tutti sull’attenti,
trovavi tutto scritto nelle FAQ.
C’è quelli che han votato alle Primarie
perché col centrodestra ormai è fatta:
nel dubbio meglio chiudere la patta,
hai visto mai con tutte queste aviarie ….
C’è gente che non vuol far sesso orale
perché con quello scritto è più sicura:
l’ottusità a morire è cosa dura
- e ancora da vedere ho il funerale.
C’è gente - ma perdinci quanti sono?! -
che vivono la vita dello struzzo:
l’ingegno dal bisogno è fatto aguzzo
ma quelli c’hanno avuto tutto in dono.
Sbocciano i complimenti con gli inchini,
la nobiltà del calcio s’è scontrata.
Fine del match e tutti sono fini,
come in un’amichevole scontata.
Uno rifila sberle al cubo ad avversario
e, vincitore, tace e si trattiene.
Signora afferma potere ancor primario,
come se avesse sangue nelle vene.
Eran “fortissimi” quelli di Torino,
dominavano imperterriti la scena.
Abbai del Ringhio dimentichi un pochino,
e dei ricami in centro. Nedved che fa pena.
I combattenti frenano esultanza:
son solo sporadici episodi...
Carletto schiva frenetica la danza,
commenta, ipocriti i bei modi.
Premiér, ch’è indubbio vincitore,
mesto per Inter la sfigata sponda,
cena apparecchia e invita con candore
atavico nemico, anima gioconda.
Non sai che nobil combattenti,
insieme al terzo scornacchiato,
quasi son tutt’Italia, forse sono venti
milioni: un tosto elettorato?
Altro che le Primarie lì a sinistra!
Se butta dentro il cross qualcuno a caso,
io quello voto ed esco dalla pista,
fede politica dimentico nel vaso.
E allor porgiamo omaggi alla Signora!
Forse Luchino apprezza e si commuove.
Ma, soprattutto, consoliamo ora
color con tessera ch'è altrove.
Unico bipolarismo riuscito
mina le basi di intime più fedi.
Se salti per un cucchiaio ben condito,
tu scordi credo in cui da tempo credi.
Questo link il Patacca glielo aveva fatto già notare, al Giorgino, ma lui niente...
http://www.googlefight.com/index.php?lang=en_GB&word1=guerra&word2=pace
... lui parla inglese, mica italiano:
http://www.googlefight.com/index.php?lang=en_GB&word1=war&word2=peace
Ghira, uno dei 'mostri' del Circeo, denunciato a piede libero per essere morto sotto falso nome.
Una delle due ragazze assurdamente sopravvissuta al massacro non crede alla sua morte: se quel morto è morto sotto falso nome, anche il vivo vivrebbe sotto falso nome. Di vero, in tutto ciò, resta il fatto che ogni anno bruciano ettari di bosco sul Circeo.
Per sbrogliare la matassa gli inquirenti attendono la prova del DNA.
Del vivo, se mai lo prenderanno: prelevargli il DNA al momento dell'arresto sarà la prova definitiva che non è morto - né sotto vero né sotto falso nome.
Certo che farsi buttare fuori dalla Legione Straniera per uso di stupefacenti è come farsi buttare fuori da Forza Italia per abuso di legalità.
La partita del giorno, lo scontro scudetto l’ha vinto
il Milan
Oggi
i milanisti possono camminare a testa alta
così possono vedere la Juve
(Forza Juve!!!)
Intanto il presidente del Consiglio Berlusconi
dichiara:
"Ero contro la guerra!
Così mi sono convinto stamattina
leggendo gli ultimi sondaggi
sulla nostra presenza in Iraq! "
A proposito di influenza aviara
per il prof. Gallo dell’istituto Pasteur di Parigi
se non si voleva l’estendersi dell’epidemia
a livello mondiale
bisognava impedire il ritorno dalla Cina
di Marco Pollo
Anche il telepredicatore Celentano se l’è presa con Zapatero
per aver legalizzato i matrimoni gay
Ma io non trovo niente di scandaloso
che un uomo ami un altro uomo
o che una donna ami un’altra donna
Mettiamocelo bene in testa:
l’unico amore contro Natura
è l’amore di un uomo o di una donna per una pelliccia!!
Ma Dio, sui matrimoni gay, è tornato a tuonare minaccioso:
“Uomo
continuerai a guadagnarti il pane con il sudore
della tua fronte
Donna
continuerai a partorire assistita dalla Mutua!”
E’ inutile:
errare è umano, pentirsi è divino
perseverare a pentirsi è Cattolico!
Secondo me
in materia di sesso dobbiamo imparare ad essere
più tolleranti
se vogliamo trasformare il mondo
in una grande casa di tolleranza!
(A proposito di Celentano. Quando una rete televisiva
deve passare banalità, frasi fatte e luoghi comuni chiama
e paga
Celentano. Per questo lo chiamano il Noleggiato!)
Ho avuto un incubo - parto pilotato, perché non ho il brevetto, io. Appena nato, l'hanno subito messo nell'incubatrice, all'uopo inventata (l'uopo va molto, di questi tempi, perché non corri il rischio dell'aviaria. L'ova sode, invece, fanno scappare i clienti. Al contrario, se s'ode: "All'uopo! All'uopo!" nessuno fugge, perché è noto che "l'uopo propone e Dio dispone". Di quanto disponga, l'ho mai trovato scritto da nessuna parte. "Così sta scritto", dice spesso nella Bibbia, ma non quando si parla di soldi, perché la Finanza è la Finanza e secondo voi i paradisi fiscali chi li ha creati. Del resto, l'occasione fa l'uopo ladro – e Dio creò l'uopo a sua immagine e somiglianza).
L'incubo, dicevo. Ero lì sul ring, nel match della vita: mondiale dei massimi, versione unificata WTO, WC, COCOCO, Rintintin, COPACO. Io, Cassius Aureus, contro Al Maxim.
Ripresa in mondovisione, 3 miliardi di telespettatori, in tutte le lingue e salse, salscrito compreso.
Tutti gli occhi e i teleocchi sono puntati su di me: mi sento punto ovunque, anche sul vivo (avete mai sentito qualcuno puntare sul morto?)
La tensione è al massimo - pure lei: sarà almeno una 380. Gong!
Primo round (lo chiamano così in omaggio a Primo Carnera): 'mazza quanto picchia, quello! Mi sembrano in due, a pestarmi: Al Maxim e Juan Toni.
Un meteorite incoccia nel mio naso: non tirerò più coca fin quando campo – e se non reagisco non tirerò nemmeno più di boxe.
Scuoto la testa con violenza; la forfora, sparata a mille, finisce negli occhi dell'arbitro, che chiude un occhio e non vede il colpo che mollo sotto la cintura del mio avversario.
Quello si piega in due, ma, per mettermelo in saccoccia, dovrebbe piegarsi almeno in quattro.
Alzo le braccia al cielo, trionfante - e l'incubo monta sul ring. L'occhio destro mi scivola verso il basso e …. oddio, dalla narice destra mi pende un treccia di pelacci lunga almeno cinque centimetri, tenuta insieme, anziché da un nastrino, da una caccola larga almeno come un'unghia dell'alluce – probabilmente smossa dalla botta ricevuta e dal mio scuotimento di capo.
E' lì, macroscopica, i peli scintillanti di sudore, che se allungo la lingua me l'accatto come un rospo coi moscerini.
Non posso: su di me sono puntati sei miliardi di occhi (speriamo ci sia qualche guercio ….), le telecamere impietose immortalano la mia immagine trionfante con caccola stile pendolo.
Mi vergogno come un Vespa che non sbavi davanti a Berlusconi, ma non so che fare: provate voi a scaccolarvi coi guantoni da pugile!
Chiedere all'arbitro? Già me lo vedo Ghezzi che raggiunge un triplo orgasmo con Blob.
I secondi si cristallizzano, lenti come i passaggi di informazioni fra neuroni e sinapsi nel cervello a riposo di Bondi.
Sudo copiosamente (io, che non ho mai copiato nemmeno a scuola); sudo freddo, io che di solito mi faccio le uova sode direttamente nel palmo della mano.
Qualcuno, da qualche parte, lascia una porta aperta – e l'essere immondo comincia ad oscillare. Il pendolo di Foucault!
Mi scandisce – lentamente – i nanosecondi che si aggrappano con le unghie alle sottovesti di Biancaneveeternità per non andarsene.
Le gocciole di sudore scendono lungo i peli, si forma una pozzanghera. Arrivano le libellule, le zanzare, i moscerini; cominciano a spuntare i canneti.
Tutto sotto un unico sguardo composto da sei – circa – miliardi di occhi.
A proposito di guardoni: siete ancora lì a leggere di un cretino che sogna caccole giganti?!
Ma andate a lavorare in miniera!
Si becca una denuncia Giulio Tremonti
per palese anticostuzionalità.
Baroni, duchi e marchesi dan l'altolà:
"Vuol sempre far tornare soltanto i conti".
Perché impari a non pisciare fuor dal vaso
si son tolti Lapo Elkann dai coglioni:
la famiglia caccerà bei dollaroni
purché impari a non tirare su sol naso.
Hanno fatto in quel di Roma una retata
di ricconi che s'inciuccano di droga;
ma vedrai che se la trovan qualche toga
che li assolve perché, in fondo, era tagliata.
Il medio ostentato e carico di anelli
esposto a dei gentili insultatori,
che arrogansi diritto d’essere monelli,
perché ribelli e di voto portatori.
Foto su foto dell’onorevolessa,
symbol di dolce vita e trash mondanità,
che pur oca non è, e neppure tanto lessa,
e sdegno avvolge menti con tesa intensità.
Si spreca l’”inauditoooo”. Un poco ci mancava,
e meno male che è tornato,
a mettere confine fra approvazione ignava
e scandalo scostumato.
Ecco i beceri di destra cosa fanno,
noi ci facciamo il segno della croce,
laicamente, ovvio. E mai, in tutto l’anno,
diciamo vaffanculo col tono più feroce.
Del resto, se il capo a mano fa le corna
che poi t’aspetti dalla volgar masnada,
che bruti e brutti da Lega essa sforna,
e pure tosti sfoderano spada?
Se poi ci aggiungi che gesto riprovevole
un po’ d’US origine tradisce,
ancor lo sdegno è più considerevole,
e ci rimembra odiato stelle e strisce.
E giù foto di Bush, Madonna e lor compari,
che medio mostran con grande la scioltezza.
Il solito commento: ecco a chi s’è pari,
se fai così, stai insieme alla mondezza.
Gentili lor che gridano alla Puttana.
A quelli no, non va l’Inauditooo,
hanno il diritto d’esprimere malsana
un’opinione, e poi non usan dito.
Si chiama satira: e tutto ti è concesso,
puoi dire quel che vuoi col tuo salvacondotto,
(ridere è un’altra cosa, posto che sia annesso)
la tiritera e lo svolazzo molto dotto.
Quello che Santanchè non ha capito
è che se vuol mostrare il medio al mondo,
faccia in TV la satira, tutto è lì riuscito,
e insulti il Solito col fare più facondo.
E poi, per far veder che d’Arte stiam parlando,
dica “sciocchino!” all’altro suo Rivale,
a bilanciar lo scherno col rimando,
sì da salir sul piedistallo intellettuale.
Hai presente quando la mattina ti alzi dal letto, al buio – e subito percepisci che nell’aria c’è qualcosa che non va? forse un eccesso di ossigeno o qualche gas nobile che ha perso il titolo …? So una sega, io, di chimica, quindi cambio racconto.
Quel giorno era uno di quei giorni che non troverai mai sul calendario, perché ancora non era stato nemmeno concepito l’inventore del calendario. Anzi: si stava ancora annaspando alla ricerca del sistema di concepimento.
L’avete capito, dai: sto parlando di quando la Terra era ancora ai primordi e tutto procedeva per tentativi: l’Era del primordi e fuggi.
Quella mattina … ma va a vedere che, senza calendario, i giorni non si dividevano in notte-giorno-mattina-sera. Già … chi ha detto che esistevano i giorni?
Aò, me lo vuoi far cominciare, sì o no, ‘sto racconto?
Dunque (speriamo avessero inventato almeno il dunque), in quel frangente (he!he!) il Celentanosaurus Flex si annoiava. La sfiga (elemento innato) volle che la noia già esistesse, con tanto di cantore ufficiale: il Califanus Rocus, con “Tutto il resto è noia”.
“Il resto è mancia”, gli ribatteva il Celentanosaurus stiracchiandosi una bretella (lo straccale e la tiracca sopraggiunsero con l’evoluzione della specie).
Il dibattito finiva lì: non esistevano ancora né il moderatore né il pubblico.
Il privato, sì: privata era la scuola (di proprietà della Morattisaura Inflex); privata la Sanità ( proprietario Storaxicus DuX)– ma soprattutto privati erano i pirlasauri: privati di tutto.
Ridunque, il Celentanosaurus si annoiava – e la noia, si sa, è cattiva consigliera (cfr: Moravia e “A chi l’Italia? A noia!”). Per combattere la depressione (oggi è il 28 e il ’29 si avvicina), pensò bene di mettere su un clan – e nacque (parto cesareo; arrivo tra un paio d’ore) il Q Gluck Clan. Il Celentanosaurus ne fu il re, assumendo il titolo di Rex (società quotata in Orsa), mai più pensando che un giorno avrebbe fatto una fine così da cane.
Non essendo ancora stati inventati gli scozzesi, la fantasia era quella che era (mentre oggi è quella che è; cfr. questo testo): il tartan era di là, da venire e non si decideva a venire di qua. Avevano tentato di metterlo in pista, ma la coca era ancora in gestazione (Era dei coca-party) e la pista restava lì: una pista in erba (un po’ scivolosa, ma si facevano certi voli ….).
Già, il clan: il gonnellino …. le cornamuse (ispiratrici di drammi coniugali) … due balle! Era il caso di darsi una mossa (Era del Ninitirabusciassico). Purtroppo, all’epoca Rex non era ancora commissario – manco era (Era del Manco) brigadiere: non solo non sapeva risolvere alcun caso, ma nemmeno le più elementari espressioni, tipo: “C’ho fame”.
Il Celentanosaurus stirò le bretelle, inarcò i sopraccigli, strizzò gli occhi, poi disse: “Bè …. (pausa; - pausa /menopausa/, andrò – pausa) … ragazzi (attesa: passaggio dal Mesozoico al Mesorotto) …. chi non fa non falla, chi non lavora non falla more …. Ho fatto la battuta, uè: applausi.”
I boys si disposero a coretto e cantarono a cappella: “Applausi, di gente intorno a me ….
…. canta, canta ancora!
… son stato come un disco che si ascolta
e poi si getta via!”
I Camaleonti, da sempre avversari dei sauri, pretesero al volo i diritti SIAE (innata), minacciando di adire a vie legali.
Questa espressione scioccò l’intero clan, che rimase lì impalato sul posto, dando vita al celebre detto di Metternick (grande spacciatore di soprannomi): “Il clan è una semplice espressione geografica”.
Il Celentanosaurus, tra l’amplesso e il perplesso, si grattò la nuca, socchiuse gli occhi e ….
…….
……..
Embè, che fece?
Madai, non vi basta Rockpolitik?!
Anche l’Avvenire ti ha attaccato.
«Durante il periodo del Giubileo mi telefonò un giornalista alle sette del mattino, ora in cui non riconosco nemmeno i parenti. Mi chiese che cosa ne pensassi del Gay Pride. Io risposi che la questione non mi interessava. Il giornalista insistette. Io detti la stessa risposta. Lui incalzò e a me cominciarono a girare le balle. Disse: “Insomma lei è d’accordo che vadano in giro conciati in quella maniera?”. Gli risposi: “Secondo voi un cardinale è vestito normale?”.
(da un'intervista di www.sabellifioretti.com pubblicata anche su www.dagospia.com )
Celentano Flash
Ultim'oro:
"L'uomo è cattivo, non ha umiltà, se fosse buono potremmo tutti vivere in amicizia e guadagnare tre milioni di euro a puntata."
Qualcuno di voi è andato da McDonald’s?. L’azienda vuole migliorare la propria immagine .
Se andate da McDonald’s adesso, troverete dei divani in pelle, la tv a schermo piatto e ho pensato: non sarebbe stato meglio spendere quei soldi per del vero manzo?
via www.dagospia.com
Forte, accorato e pieno di speranza l'ultimo messaggio di Ciampi a tutti i bambini Italiani:
"Carissimi, stiamo entrando in un periodo difficile, ma possiamo farcela: mi raccomando, indossate il maglioncino di lana."

Aventino Jazz Friends Band - Venerdì 28/10 ore 22.00
Alpheus - Via del Commercio,36/38 www.ajfband.com
Ingresso c/consumazione € 15,00 - tessera univ. o scuola musica € 7,00
Oggi mi sento niente bene: tocca far revisionare ‘sto apparecchio acustico. Da piccoli, noi del nord ’apparecchio’ ci chiamavamo l’aeroplano; anzi: il reoplano. Se pensate ai livelli oratori raggiunti da Bossi, Borghezio e Belcècè … se n’è fatta di strada.
Cominciò il ministro Prandini, bresciano, a gettare prime pietre stradali un po’ ovunque, una quindicina d’anni fa: semina oggi, semina domani – raccoglierai superstrade, autostrade, soprastrade, rotonde, tangenziali, circonvallazioni – al limite dell’esaurimento dei sinonimi. E dei contrari, che sono poi i soliti verdi ambientalisti: verdi di rabbia perché gli elettori alla fine premiano sempre chi gli ghirigora il paesaggio di lucenti nastri d’asfalto (espressione copiata, ma non so a chi versare le royalties. Nel frattempo, tergiverso e cazzeggio – che ormai si può vergare pure con il nullaosta di Piero Ostellino, che l’ha scritto per ben tre volte in un articolo sul Corrierone dei Grandi).
Dove voglio andare a parare? In porta – dove, se no? Siamo prossimi all’Avvento e con esso all’avvento della brutta stagione: vorrei imparare a parare i rigori dell’inverno, ma temo di non essere all’altezza. Potrei sempre mettermi le zeppe come fa Qualcuno (*), ma non sarebbe un’altezza reale.
Una Altezza Reale, zi zeppe, ha pistolato fuori dal matrimonio e messa incinta la pastorella di turno.
A questo punto, due vie mi si parano davamti: inscenare un duello fra l’Altezza Reale e Turno per il possesso della pastorella – o tramare delicate filigrane sugli amori bucolici, spesso sfocianti in bucoliche renali, ‘sì care alle Loro Altezze Renali. Me, però, mai mi avvinsero né il bucolicismo né l’Arcadia, questa truce bestemmia al femminile. Mi sa troppo di manierismo, sia pure di buon manierismo, sia pure di manierismo pulito.
E inevitabilmente si finisce al Metastasio, con quella sfiga di nickname che richiama al volo il suo reale cognome: Trapassi-detto il, da toccarsi attributi, contributi e imbuti da qui all’eternità.
Concetto avvincente, quello di eternità: rimanda da un lato all’ ‘Infinito’ del Leopardi, dall’altro all’ ‘Immensità’ di Don Backy – ve lo ricordate il prete compagno di prediche di Celentano? due clan-destini ben diversi.
L’apice lo si tocca, però, con i Camaleonti:
“Resta qui,
primo fiore dell’eternità,
dopo aver amato te
sul soffitto passa un angelo per me.
Eternità,
spalanca le tue braccia,
io sono qua
ad asciugare le sue lacrime.”
Se n’è fatta di strada dal Leopardi …..
* Quello, deve sempre ficcare Qualcosa da Qualche parte: zeppe a lui e altro a noi – perché: se non è zeppa … è pen bagnato.
Ahia, mi ritrovo pieno zeppo di botte. Botte da orbi, ovvio. Botti enormi, quindi: bottoni. Che non riesci più ad attaccarli nemmeno col filo logico.
Ho perso sia l’uno che l’altro.
Mi spiace di più per l’uno, perché è trino: paghi uno e perdi tre.
1: tempo
2: punti
3: Monti
Fameliche trasudano le ascelle,
balbetta a mezza voce l’intestino;
mi sto eccitando come un ragazzino
che sogni di far pippe a crepapelle.
La pelle per l’appunto si crepava
sprizzavano scintille d’energia;
odore a tratti v’era di Maria,
‘L’Internazionale’ a vuoto girava.
Siam tutti compagni siam tutti fratelli
sia il Bobo che il Gianni che la Moroni;
ma tanto le tessere che i coglioni
giravan taglienti come coltelli.
“Son io il segretario! – grida il nasone-
e questo trasloco non s’ha da fare:
voglio un contratto regolamentare
prima di andare da Prodi a pigione”.
“Molla quell’osso, tu orango balengo.”
- sussurra mellifluo Bobo l’erede –
Io sono la Via, sono la Fede:
se vuoi vacci tu con Silvio a ramengo!”.
E’ un grande fermento tutto il Congresso,
civile dibattito d’opinioni;
ronzano ronzano mosche e mosconi
attratte da quanto bolle nel cesso.
Rifulgon gli ideali di Labriola,
Turati, la giustizia, il Socialismo;
di Matteotti esaltan l’eroismo.
Berlusca è stato come una tagliola!
Si chiude nella bolgia e nel casino,
divisi tra compagni e tra fratelli,
tentennan sul carisma di Boselli.
Noi ragazzi dello zoo di Bettino.
Ci sono segnali di ripresa.
Balle!!
L’Inter continua a perdere!!!
Il patron Moratti sulla serataccia della sua squadra:
“Lasciamo perdere…”
Quello che s’incavola è invece Berlusconi
che richiamato dal presidente Ciampi ad occuparsi di problemi
veramente reali
risultati alla mano gli risponde:
Il mio governo ha fatto più leggi e riforme ad personam
di tutta la storia della repubblica.
Anche in vista delle prossime elezioni… lasciamolo perdere!
Meglio occuparsi di problemi reali
Secondo me
l’influenza aviaria si trasmette in tutto il mondo
via etere, via cavo, via digitale terrestre…
Va bè, lasciatemi perdere!
Le macerie di un Paese declinato,
in assenza di riforme salvavita,
che con altri certamente sollevato
si sarebbe, con fiducia non tradita.
Un Paese sì allo sbando ed in bolletta,
rovinato da un ignobile governo,
è scaduto a livello di macchietta
e lambisce ormai le soglie dell’inferno.
Senza Cav, non avremmo le battone,
bocca gonfia, in pratica un canotto,
non staremmo a disquisir della questione
di Vittorio che con papera ha già rotto.
Come sarebbe bello senza Cav il mondo!
Tutte Hillary cornute si sarebbe,
sotto la gonna polpaccio tozzo e tondo,
baffetto sulle labbra ci cadrebbe.
No reality, né Isola o Fratello,
ma documentari in bianco e allegro nero,
Biagi e Santoro di video italico il gioiello,
Vespa che accende a santo voto un cero.
Si pagherebbe tasse per far piacere a Luca,
tutti a volar su Punto la saetta,
da Cina arriva solo una feluca
ad implorar lavoro che imprenditor rigetta.
Giammai si parlerebbe male di Paese,
libero da bavagli destra-costretti,
si perderebbe tempo, più di un mese,
a festeggiar dell’Inter gli scudetti.
Totti lo sputo mai avrebbe emesso,
e aduso non sarebbe più al cucchiaio,
che pappa imboccò al bimbo sempre fesso,
convinto d’esser un nobile operaio.
Se chiedo: "Che ora è?" pongo una domanda.
Pongo, in quanto la domanda è duttile: potrei anche chiedere: "Che ore sono?".
"Sono? ESSE sono, tu SEI"
Eccomi qua ridotto a numero.
Alt un attimo: io SONO, TU sei!
"Già, ma se te lo dico io, TU sei!"
"Quindi, noi due insieme siamo dodici".
"Sei tremendo"
"Sei politico"
"Seicento"
"Quanto il Seicento fu barocco, tanto Cento è tarocco".
"A Cento si addice di più l'Otto-cento".
"Come a Fabio Fazio Lotto per mille".
"Se lotti per mille, sei un autentico leone!"
"Giovanni o Marco?"
"Due leoni con una fava: facciamo Sergio e non se ne parli più"
"Anch’io propendo per il cineasta"
"Il propendo è un derivato del propano?"
"Come il corendo dal Corano"
"Eh no, io sui musulmani non scherzo!"
"Hai ragione: è più comodo sul divano"
"Divino, il divano"
"Sul divano di vino ti prendi una ubriacatura di relax"
"A proposito: ci facciamo un goccio?"
"Gutta cavat lapidem"
"CAVIT, vorrai dire"
"Questa è pubblicità occulta!"
"Come il sangue nelle feci"
"Lo sapevo che finiva in merda"
Fiat, in utile nel terzo trimestre. Raggiungibili gli obiettivi 2005.
Positivi i dati dei primi nove mesi dell'anno.
Beh, anche di qualche esame del sangue.