
Satira, umorismo e cazzeggi vari
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carognews
dalla cantina con amore
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non disturbateci
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seria mente
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A proposito di Cina.
Allora c'è una multinazionale occidentale di, poniamo, scarpe: delocalizza laggiù la sua cazzo di fabbricona, sfrutta il povero e sfigato cinese pagandolo una miseria, se ne fotte dei diritti sindacali e di qualsiasi altra cosa che vada sotto il nome di "legalità" (a meno che non venga "beccata" da Amnesty o roba simile). Questo le consente di vendere sul nostro mercato la scarpa bella fica, e che le è costata tredollariecinquanta, a centocinquanta dollari. E la reazione è "ci vuole pazienza, è il mercato, siamo costretti a fare così" e insomma 'sta cosa sembra bellamente accettata da tutti.
Poi un bel giorno una multinazionale cinese ha l'idea di produrre, vedi te il caso, scarpe: sfrutta il suo comunque povero e sfigato connazionale pagandolo una miseria, se ne fotte dei diritti sindacali e di qualsiasi altra cosa che vada sotto il nome di "legalità" (anche se viene "beccata" da Amnesty o roba simile). Questo le consente di esportare sul nostro mercato la scarpa che magari non è bella fica come quella di cui sopra, e che le è costata undollaroecinquanta, a soli trenta dollari. E la reazione è "cazzo ci stanno invadendo, non si può tollerare una porcata simile" e insomma 'sta cosa viene contrastata che nemmeno in guerra.
Ecco: oltre a trovare in tutto ciò un leggerissimo filo d'ipocrisia, non è che se un consumatore occidentale si compra la scarpetta cinese FA BENE?
‘Stamane mi ha trillato l’usignolo:
“Amico salta in piedi e canta evviva!
Di nuovo è la finanza creativa
In Cina manderemo un altro Polo.
Arriva Giulio il mago del bilancio
che con la sua bacchetta da fatina
arresta l’invasione della Cina
e a tutti garantisce doppio rancio.
Calando le tasse aumenta le entrate,
prepara in gran segreto più condoni
ma solo per combatter le evasioni
e in serbo tiene pronte altre trovate.
Vuol mettere una tassa sul pisello
che sia naturalmente progressiva:
ovvero tot centimetri tot IVA,
così a pagar di più sarà il porcello.
Ritorna anche la tassa sulla barba
però soltanto quella musulmana;
se invece sei di fede un po’ cristiana
potrai pagarla solo se ti garba.
Vuol mettere un balzello sul pensiero
del tipo che più pensi più ti spenna;
se poi sai pure dir chi fu Porsenna
preparati ad aver reddito zero.
Il grande perno della Finanziaria
sarà dare sostegno alla famiglia
- quella cristiana, non stile Siviglia
dove anche i froci han voce paritaria.
Bisogna assecondare la natura
prendendo un poco esempio dai conigli;
perciò potrai detrarre tutti i figli
che avrai se disinneschi la sicura.
Tu guarda il giglio, guarda l’uccellino:
Iddio e la Provvidenza pensan loro;
e sanità, scuola, casa, lavoro
lasciamo nelle mani del destino.
Se però le trombate vanno a segno,
finirete trombati dai problemi;
ma Giulio ha incorporato nei suoi schemi
un patto di ferro con l’Altro Regno:
per quelli su d’età che avranno scelto
d’anticipare un poco i funerali
previsti sono già sgravi fiscali,
sia pure il loro credo quello celto.
C’è poi un contributo innovativo
per quelli che hanno il culo come un sax:
si tratta della flat ulenza-tax
basata su un parametro olfattivo.
Poiché si vuol colpir – è cosa giusta –
si sostenta a rendita e finanza,
arà trattato senza tolleranza
chi vive di pensione, anche se angusta.
Ha detto il Cavaliere: “Non son tagli,
si chiamano ‘sacrifici di spesa’”.
Gli Enti Locali sai come l’han presa?
“Mica c’abbiamo il berretto a sonagli!”.
In breve, la Tremonti-Finanziaria
si chiama “poco pepe sale cape”
oppure “cavar sangue dalle rape”.
Autentica missione umanitaria.”
Così trillò l’uccello del mattino
e l’alba mi si tinse d’amaranto:
capii sarebbe stato ‘sangue e pianto’.
Ananke … No, volevo dir. destino.
In un'altra toccante intervista concessa a Barbara Palombelli, il leader dei Ds rivela: "Il conto corrente? Sì, ne ho uno. Non l'ho mai raccontato prima perché è un fatto privato che non implica conseguenze politiche. No, no, non all'Unipol, allo Ior."
Ora che s’è compreso ove giocasi big match:
a centro campo, con non chiari schieramenti.
Ora che ci s’è accorti che cattolico è per catch
fantasma-moderati, tosti ed intransigenti…
Parte la corsa a chi è il massimo credente
di Santi Antonio, Francesco o di Madonna.
Tutti bigotti e puri, erasa è laica la mente,
per catturare voti, celandoli sub gonna.
Terrorizzati da Ruini lo spauracchio,
dimentichi di Church l’atavica opinione,
memoria han tutti perso, satolli dell’abbacchio,
di a referendum SI, cum balda convinzione.
Tutti devoti e con viva vision di Santo,
tutti a Ruini corrono a digitar telefono,
colpo alla botte, ma laico è bello il manto:
i Se e i Ma son sol per chi li vedono.
fonte: www.alleanzanazionale.it
“Sarà capitato anche a voi / d’ avere una musica in testa / sentire una specie d’orchestra…”. Era la sigla di una fortunata (si dice sempre così) trasmissione televisiva di tanti anni fa, quando Berlusconi era ancora soltanto un onesto lavoratore (non che poi abbia smesso di lavorare, per carità).
Ogni tanto mi vengono delle amnesie e poi mi succede che, anziché la musica, in testa mi frulli un nome. Come quella volta che ….
Lunari … Lunari … chi cacchio è?’.
Ricorro all’ informatica e tramite un motore di ricerca risalgo ad un Pietro Lunardi, ingegnere ‘esperto di fama internazionale in materia di gallerie e metropolitane’. Ora ricordo tutto: il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’esperto di tunnellingg – che mi sa che dev’ essere una porcheria tipo il petting o giù di lì). Il Ministro che appena insediato, tanto per presentare le credenziali, propose di elevare il limite di velocità sulle autostrade a 160 km/h. Perché, legale o illegale, chi ha i macchinoni va ugualmente a velocità ben superiori, con l’unica conseguenza di beccarsi multoni a non finire. E un governo che promette di ridurre le tasse soprattutto ai ricchi non può certo restare insensibile alle loro grida di dolore per le volgari multe per eccesso di velocità. Che è lo stesso principio dell’ evasione fiscale: dato che, comunque, tutti evadono, tanto vale eliminare le tasse.
Ci voleva, per l’ appunto, un ingegnere di chiara fama internazionale. Forse perché Ministro dei Trasporti, il nostro uomo si lasciò un po’ trasportare sulle ali dell’ entusiasmo, superando tutti i limiti - e non solo di velocità.
Se ne venne fuori con l’affermazione che, stringi stringi, ‘oggi come oggi nel campo dei lavori pubblici bisogna imparare a convivere con la mafia’. (parole non testuali, ma il senso è quello). Questo passo è importante, perché costituisce una chiara presa d’ atto del mutamento della situazione rispetto agli anni bui: il matrimonio tra potere politico e mafia è finito. Ora, bisogna imparare a convivere, in ossequio al radicale mutamento di costumi della nostra società. Si riuscisse a far passare i PACS ….
E’ di portata storica che una simile affermazione sia stata fatta da un ministro della Repubblica e non da un politicante qualsiasi o peggio ancora da un capomafia. E’ un chiaro segnale che siamo usciti dal tunnel (ecco che ritorna l’esperto di tunnelling!) delle contrapposizioni frontali, delle lotte fratricide che tanti morti hanno causato in entrambe le schiere. La mafia non è più quella assassina e spietata di prima; non uccide più; più non provoca stragi. Si occupa solo di economia e finanza ed ha tutto l’ interesse a che l’ ordine, sia pubblico che privato, regni sovrano. Insomma, un potenziale socio d’ affari, ricco di capitali e, come si dice oggi, di know-how.
Esattamente l’obiettivo finale per il quale si sono spesi i vari Falcone e Borsellino, morti, come è noto, per banali incidenti sul lavoro. Oppure i Grasso e i Caselli, che, più fortunati dei sunnominati colleghi, hanno la grazia di veder sorgere il nuovo sol dell’ avvenir. O anche il buon Leoluca Orlando, cui le assoluzioni di Andreotti e Contrada hanno finalmente aperto gli occhi sulla definitiva sconfitta della mafia. Tant’è che a Palermo non muore più nessuno e più nessuno viene sparato.
Ora non ci resta che attendere: presto qualcuno ci verrà a dire: l’ Italia deve imparare a convivere con il governo Berlusconi.
"Il presidente del Consiglio è stato assolto nel processo All Iberian in base alla nuova legge secondo cui Berlusconi non costituisce reato."
Fonte: www.gago.splinder.com
Dicesi sia tornato. Perché, se n’era andato?
Tal botto ha fatto che ha scosso mari e monti,
dopo che ex-intoccabile ha pure sbertucciato
e quello, scornacchiato, già avea bagagli pronti.
Ora vi dico: va ben la bocca a culo a tutte l’ore,
o voi giornalistoni pro-Prodi proni e pronti,
ma parlar d’economia col vero Professore
non vi par troppo per quelle menti da bisonti?
Chiedetegli se ha un cantante preferito,
se a sera mira sognante gli orizzonti,
se sol di grigio ama essere vestito,
ma evitate di discettar di conti!
“PIL-buchi-tasse”, pronunci le parole,
feel like economista e ti confronti,
peccato che s’ei risponde come vuole,
tu un’acca non capisca, caschi giù dai ponti.
Poi la si butta sul fatto ch’è antipatico,
disprezzi che con sprezzo ei t’affronti,
ma lui ti spara un humour sì enigmatico,
che pur di stizza sudano le fronti.
Forti di nobili testate i rappresentanti
s’erano presentati con cupi resoconti,
per infierir, chè già vittoria s’è cantanti
e sparger scienza diretta dalle fonti.
Poveri omini, sì muti e resi tonti,
il foglio è bianco, rasa una tabula la mente,
con brutto oste avete fatto i conti,
dimentichi che G è molto intelligente.
A volte sempre ritornano.


Ma diavolo d'un benedettuomo, ma non era molto meglio andare in un qualsiasi viale d'una qualsiasi periferia d'una qualsiasi città e farti fare un bel truciolone da una onesta meretrice-bagassa-boccadirosa? Dio Amedeo! Ma non ci avevi un lurido trenteuro da dare ad una che tira la carretta molto più onestamente e seriamente di questa qua sopra? Trenteuro, ti rendi conto che non ci vai neanche in pizzeria di 'sti tempi? Dio Amedeo, trenteuro se ne avevi bisogno qua ti si faceva una colletta, veh! Ok, con la faccia che ti ritrovi forse la meretrice-bagassa-boccadirosa te ne avrebbe chiesti il doppio, ma che ti importa? Bastava poi solo aumentare di poco la nota spese della prima trasferta da inviato Rai! Dio, Amedeo, ti rendi conto che se anche avessimo la fortuna di non sobbalzare più in tivvù alla tua vista, per contro questa qua ce la ritroviamo tuttinverno la domenica da Costanzo e il prossimo lustro in tutti i realitisciò possibili e immaginabili? Dio, Amedeo!
Signori venghino al ‘Mercante in fiera’
s’accostino al bazar delle anticaglie!
Troveranno anche il latte delle baglie
che allattaron Ferrara, Ruini e Pera.
Noi qui vendiamo solo merce usata,
di quella ch’è passata in tante mani,
oggetti che hanno l’ieri nel domani,
la strega nel sembiante di una fata.
Qui s’offrono le merci le più strane:
ieri letame, oggi cartaigienica;
chi fu mercoledì, oggi è domenica;
un dì pìe sorelle, oggi gran puttane.
Abbiamo delle auto strabilianti
che fanno strani giochi con la targa:
da Fiuggi a Roma, per la via più larga
Unione dietro, ANcona sul davanti.
Si dice – ma non è sia cosa certa –
che ci sarà un travaso anche di fiori:
c’è Publio ch’è un tripudio di colori.
Il nero dona a Elettra – e lui diserta.
Vedrete Clemente il camaleonte,
capace di totale mimetismo
grazie alla ghiandola detta ‘centrismo’,
sempre a se stesso lesto a far da ponte.
Per render più accogliente la baracca
ricetto ha dato a nuovi pupazzi:
è uno che non guarda a tanti cazzi,
a patto che non vada tutto in vacca.
Espone il multietnico Cirino,
Geronimo della riserva indiana
- riserva DOC, Di Origine Cristiana –
in ceramica di CapoDCno.
Non mancherà Tiramolla D’Antoni,
capace di rimbalzi senza fine:
scivolando su morbide pattine
tiene lustrato il suo set di ceroni.
Potrete comperar Marcogiacinto
che mai non se lo piglia nella tasca
e vada come vada in piedi casca,
perdente sempiterno ma non vinto.
Essendo liberal liberalista,
autore del miracolo di canne,
per l’erba più il digiuno sempre in panne,
ha detto ‘sì’ all’amplesso socialista.
In questo stand abbiam Bibì e Bobò,
i figli del defunto Capitano,
che un giorno si tenevano per mano
ed oggi si schiaffeggiano il popò.
Entrambi si contendono il fardello
della non indifferente eredità
lasciata all’Italia dal loro papà:
tolta la falce, ‘progresso e martello’.
Compratevi un pupazzo che per gli occhi
è un toccasana come un colluttorio:
sto parlando di Belciuffo Vittorio,
campione saltatore fra i ranocchi.
Se poi ci state al gioco del baratto,
noi vi cediamo qualche buon collegio,
di quelli con su scritto sopra ‘Regio’.
A noi la vostra ghegna, e il gioco è fatto.
Ma venghino signori al gran bordello,
dove suore e puttane fan cagnara,
dove, per far la vita meno amara,
in strada è sceso il vostro menestrello.
Colta in flagrante, con pista sotto il naso,
di Calvin anoressica solea esser la musa,
bellezza ambigua e forse vuoto il vaso,
piena di Rimmel, amava far le fusa.
Filmata è peggio, looks like una puttana,
e a nulla vale sbandierar l’icona:
lì c’è un’idiota da redenzione vana,
ed è cretina chi l’ama e non bastona.
Compaiono indignati i detrattori,
che scagliansi su privacy violata.
Meglio è sospetto, ma fuor da riflettori,
che il brutto gesto di esporre la frittata.
Se pensi che adorando i suoi stivali,
diva i fanali, oltre ai capelli biondi,
io la dipinga come se fosse fra immortali,
tu sbagli, non esito neanche 2 secondi.
“Io sto con Donatella”: il nuovo motto.
Come se dello stile la strafatta
fosse campione di cervello dotto
chiedendo di celare menzion fatta.
Spariti i benpensanti, anime pie,
quelli che fan morale su questo e quello.
Deplorasi Chanel, che a patto tronca vie,
ché, in realtà, la top non è un modello.
White polvere ha sempre bei clienti,
ricchi, adorati, anche se sniff drogati,
e l’arte si separa dagli altri umani intenti,
chiudendo gli occhi su miseri dei lati.
Qui lo confesso, alcuni li perdono:
natal disagio, oscuri ed infelici.
Se di Cobain la voce ascolto il suono,
forget che lui e droghe erano amici.
Ma quelli che sono quasi delinquenti,
io me ne frego di lor ricami con pallone,
a fighette senza talento né con menti,
perché devo sprecare ammirazione?
Certo, noi d’Italy anche lì siamo sfigati.
Se da UK, Moss-scandalo è schierato,
qui Calissano, ex-soap da veri disperati,
sniffante abbiamo smascherato.
Siccome chi la tira è sempre deficiente,
piuttosto che ricorrere a morale
oppure a far l’icona dipendente,
meglio sarebbe non dire proprio niente.
Madortena, cosè ‘sto sbatacchiare
che fanno le campane ‘stamattina?
e proprio mentre sogno una velina
che m’implora l’impalmi sull’altare.
Tosto l’anima innalza un inno al cielo
condito da porcelli e cagnolini:
non solo il sonno presto mi rovini
ma proprio mentre sto … prendendo il velo!
Non è Pasqua e neppure domenica
che cavolo c’avranno da far festa?
Iersera c’era in giro un’aria mesta
e insieme un tantino nevrastenica.
Ormai sveglio do inizio alla giornata:
lavo gli occhi, le orecchie e pure il collo;
mangio muesli finchè sono satollo
e alle news presto un’orecchia svogliata.
Ed ecco apprendo da sicure fonti
il segreto di tanto scampanare:
oggi sarebbe da santificare
perché è risorto a noi Giulio Tremonti!
Egli fu crocifisso e fu sepolto
da crociata rosso-masso-giudaica
che voleva un’Italia ancora arcaica
a fronte di un san Giulio così colto.
Lui era l’uomo dell’aulico “Ma dai!”,
un forbito schermitore da bon-ton,
la fatina della “Saga dei condòn”,
cresciuto alla scuola di Scaramacai.
Indubbio mago dell’alta finanza
- ma c’è chi dice dell’Alta Baviera:
i buchi del bilancio e del gruviera
eran la base della sua sostanza.
Sapeva far di conto come pochi
e come pochi il cerchio lui quadrava;
era il bilancio che si rifiutava
di trarre godimento dai suoi giochi.
Inventor della finanza creativa,
era un ministro brioso e scoppiettante,
vero genio del peto deflagrante
- culo e cervello sempre a mille. + IVA.
L’han fatto fuori perché intelligente,
bello, modesto e pure simpatico.
Sarebbe stato per noi un viatico
non sol per l’apparato digerente.
Ora Giulio è di nuovo al nostro fianco,
ha cacciato il cattivo Siniscalco,
ci spalma il culo con il borotalco
perché sia recettivo e giammai stanco.
Subito ha chiesto la teata di Fazio:
“testa di fazio!” è il grido di battaglia
del neoministro mentre bruca e raglia.
E noi, si sa, gli pagheremo il dazio.
Già si appresta a varar la Finanziaria,
promette a tutti tremari e tremonti;
se poi non riuscirà a quadrare i conti,
che l’italia si becchi l’orticaria!
Qualcun gli dica che stando bell’assiso,
con accavallo di corta la gambetta,
piede, pericolo!, è accanto a leccato il viso:
pare più basso di una cavalletta.
Ei vuol mostrar le scarpe con orgoglio:
son gialle o bianche, anche col cupo grigio
d’un abito da imprenditor che duro scoglio
ha superato, dopo un passato bigio.
Oh sì, Nanetto fa tanto magno potere,
visto che il Cav ha rialzo dentro i tacchi,
dream team di calcio governa ad alte sfere,
e, over all, di big impresa regge i sacchi.
Capelli bel phonati e tanti braccialetti,
Diego ha di banche e press nobili le quote,
chissà se sniffa piste o rosa gamberetti,
ma contro di lui la Lex muover non puote.
La simil-checca in Salotto prese Buon posto,
nessun su’ suoi denari ha mai indagato,
né l’orecchione mai fu ad hoc preposto,
visto che Luca Luca a lungo ha frequentato.
Ora ti chiedo: secondo te, v’è differenza
fra lui e Ricucci, il pluricondannato?
Per me son pari truzzi, eccetto che cadenza
li differenzia. Lux scarpa ho dimenticato.
Da nano a Nano: evviva il fuoco di Bertelli!
Prima che Prada-cool lui abbia superato,
Arno ha da fare grandi dei sfacelli.
Sol dopo il Dandy mendichi posto nel Senato.
Che alta istituzione, di Bank Governatore,
più che sfiorato da ego-implicazioni,
e che ama d’essere un moralizzatore,
sol per onore, non pensi a dimissioni.
È incomprensibile. Uno che pensa a sedia
a vita che a lui spetti, come ad un Papa,
che a due eco-ministri cacciata vil rimedia,
perché in suoi interessi han messo capa.
Costui, che arreca danno di Paese,
osa riunioni d’altri pari frequentare,
tanto nessun lo caccia. E pagasi le spese,
anche in Governo che lento va a spirare.
Ma cosa pensa, che se vincesse l’altro
questi lo tiene stabile sul trono,
come se fosse un Greespan meno scaltro,
e cancelli in un sol colpo col perdono?
Sordo a dure richieste di sloggiare
come a sommesse, per opportunità,
or viene usato per polvere creare,
per anti Berlusconi o per amenità.
Piuttosto che toccare la persona,
che un dì trasversalmente hanno osannato,
incastrano la storia in bella corniciona
di etica o programma da prossimo insediato.
Or che Tremonti is back, nemico a lui giurato,
e che Governo usa Sfiducia la parola,
con un giudizio duramente articolato,
mi chiedo se molli presa, quella sola.
“Subito al voto!” è l’urlo che m’annoia,
di Prodi, che parla e ancor pensiero omette.
“No a ministro tecnico”, la Lega senza gioia,
come se col politico tu eviti le strette.
Ci si diverte a irridere la stampa
che parla di shame per Governatore.
E la si prende a esempio, qualora ci comanda:
per altri fatti, autorevole è dottore.
Si cavilla: ex-lege, non vale rimozione,
sviando che, per casi poco meritori,
nomi più alti han left le occupazioni,
chè proprio onore val più che degli allori.
E via con le primarie! Più desta è l’attenzione,
pertugio scorto per ultima vil sfida,
chissenefrega se Fazio va a riunione
con un ministro che l’ombra sua diffida.
Talmente al posto l’uomo è abbarbicato,
che, dopo che tutto il mondo lo fa fuori,
magari ingaggia de luxe un avvocato
per restar lì, a incrementar tesori
PANICO IN ITALIA: E' TORNATO L'URAGANO GIULIO

Dopo quattordici mesi, l'uragano Giulio torna a colpire l'Italia con la sua furia devastatrice. La Protezione civile riuscirà a contenere i danni? L'Europa preoccupata: a rischio un intero Stato, sociale.
Il presidente Bush vuole portare un uomo sulla luna entro il 2018. Ed entro il 2020 ne vuole uno su Condoleezza Rice…
Fonte: www.dagospia.com