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mercoledì, agosto 31, 2005

 

Ansa
IL PAPA: FARE POCHI FIGLI PRIVA LA SOCIETA’ DEL SUO FUTURO
Speriamo che preti e suore raccolgano l’accorato appello.

ARMI, USA MAGGIORI FORNITORI AL MONDO.
Mi ha commosso questa notizia: loro, che potrebbero schiacciare il mondo sotto l’assoluta predominanza militare, vendono armi a tutti – perché tutti possano minacciarli ad armi – quasi – pari.
Se non è civiltà democratica questa ……

Postato da: gregnapola alle 22:01 | link | commenti |
carognews

Il passero col verme solitario


Ero lì che mi grattavo un coglione,
non mi ricordo se il sinistro o il destro;
in tv un comic di gatto Silvestro
al CICR Fazio e la sua relazione.

Un passero errante di Recanati
sentendo le grida accorse sul posto:
frizzava nell’aria odore d’arrosto
- o forse erano polli sbruciacchiati.

Ma una folata di vento assassina
lo ghermì, trascinandolo lontano;
“’Sti cazzi!” pensò il piccolo, ma invano
si oppose al Fato la sua personcina.

Quando vide la nebbia in val Padana
l’uccello si sentì bell’e smarrito;
d’un tratto nel silenzio udì un vagito:
nasceva la Popolare Italiana,

Il passero nel mentre passerava
capì che c’era sotto qualche cosa:
la terra s’era fatta assai melmosa
e un tanfo di stallatico esalava.

Come già a Marcel Proust era toccato,
fu colto da un riflusso di memoria:
di colpo ricordò tutta la storia
di quando e come il Buon Gesù era nato:

fu annunciato dalla stella cometa
che il mondo aveva adesso il suo Messia;
in Padania la nuova borghesia
fu annunciata dalla stalla cometa.

Il passero, capì, non era aria
per quelli come lui, tra aquile e Falchi:
tremava già al pensiero di quei banchi
che sciolgono finanza in Finanziaria.

Fuggì a sud, nella terra di Romagna
là dove regna la cooperativa:
pure lì quell’odore lo inseguiva
- un misto di bovaccia e di cuccagna.

Torna alla torre antica, sulla vetta
e pensoso in disparte il tutto mira.
Nel mentre pensa, una scoreggia tira,
degno compendio di questa Italietta.

Postato da: gregnapola alle 21:03 | link | commenti |
ipertesti caz

martedì, agosto 30, 2005
PAPA BENEDETTO XVI HA RICEVUTO ORIANA FALLACI.


Andò meglio al suo predecessore Giovanni Paolo II, che ricevette solo l’estrema unzione.

Postato da: gregnapola alle 19:18 | link | commenti |
carognews

Suor Fazio e l’innocenza per grazia divina

 

A Fazio una figlia gli si fa suora
e questa è prova certa d’innocenza:
non può peccare contro la decenza
un padre che regala a Dio una nuora (*).

Lo sostiene non Pereira ma Grillo
- dico Luigi, non il genovese –
un comico senza tante pretese
che dà il meglio di sé quando ch’è brillo.

Poi sorte fuor quell’altro illustre ingegno,
dall’atto di nascita Sabdro Bondi;
lui coi neuroni sempre moribondi
e le sinapsi che han perso il ritegno.

Dice – o è un effetto metabolico?-
“Vedo una congiura masso-giudaica
della finanza comunista e laica:
ce l’han con Fazio perché è cattolico!”

Infatti c’è un illustre precedente
- vicenda fresca, cronaca di ieri:
Calvi sotto il ponte dei Frarti Neri
andò suicida perch’era credente.

Ora m’aspetto le dichiarazioni
del nostro s. Giuliano da Ferrara,
frutti procaci di saggezza rara
maturati all’ombra dei suoi foglioni.

Dirà, con quel suo tono missionario,
che Dio non forse ancora ma già esiste
e Fazio, solo al pari di Maciste,
mata i mostri del sistema bancario.

Così vanno le cose in questa Italia.
O meglio, così andavano a quei tempi
in cui a comandar erano gli empi
e i credenti subivano l’ordàlia.


(*) Le suore si considerano spose di Cristo. Ergo …..

Postato da: gregnapola alle 18:12 | link | commenti |
ipertesti caz

Neo-Banalità

Orfani consolabili, causa mancanza
Dello splendido italiano di Carino,
di Carlo Nesti il tono da ambulanza,
della Ferrari l’urla e il look burino.

Nostalgici no, dei mitici servizi
Letti da fogliettini con attoriale piglio,
Di quei bei completino da novizi,
le cravattine sobrie e il folto sopracciglio.

Pur di vedere gol, noi si subiva.
Pur di guardare faccia di intervistati
anche Varriale poteva essere diva,
con bolsi ex-praticanti dei verdi prati.

Pieni di atavica bocca buona,
E tramortiti da ere di Biscardi,
S’era approcciato video dopo Simona,
per fame di gol e ruvidi stendardi.

Quand’ecco che appare impavido il Verboso,
e, sempre convinto di rifilare pacchi,
o di calcar Sanremo su manto erboso,
spara monologo, dimentico di Sacchi.

E vai, tosta razion di congiuntivi,
occhio alla camera e istrionica movenza,
ironica irrisione verso i motivi
che steso hanno tutta la concorrenza.

Il neo-banale è certo di sbancare
Tutti i presenti con fiumi di parole,
sempre dimentico che gol deve mostrare
in loco dei dacchè e sue note capriole.

Passan minuti e gol non se n’è visti,
eppur Banalis di ore 2 ha a disposizione.
Poi parte, e tramortisce gli interisti,
lungo assalto di verbi a lor Trapattone.

Trova anche il tempo di irridere Adriano,
come riccone che ha vinto lotteria,
come se lui vivesse in un pantano,
essendo mantenuto da sua zia.

Il grande Ego però poco funziona,
quando, convinto di calcar teatro,
nascondi gol a famelica persona
come italiano, che cerca simulacro.

D’Italico il Maestro poi fa l’ammissione
D’essersi dilungato, e tira pretesto
Di noviziato: pronta verrà correzione
Per adeguarsi al pieno palinsesto.

Questo Banale e troppo Egoriferito
Stenta a capire che a noi poco ci cale
Del suo italiano, inutile forbito.
Vogliamo gol, senza quel finto sale.

Postato da: elenaM alle 17:35 | link | commenti (2) |

Carognews

Per il motociclismo novità dal mondo editoriale. La Panini manderà nelle edicole il famosissimo album. Sarà emozionante per tutti i bimbi collezionare le figurine di Valentino Rossi e le figuracce di Gibernau.

Postato da: carognix alle 15:28 | link | commenti |
carognews

lunedì, agosto 29, 2005
La Cava

Postato da: carognix alle 21:30 | link | commenti |
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Broderie

Postato da: carognix alle 21:29 | link | commenti |
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Frangipane

Postato da: carognix alle 21:27 | link | commenti |
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Ferrara for pope!

 

Purtroppo, e non lo dico per modestia,
mi manca la maestria di quel Melvìlle
che scrisse come fecero faville
Acab il grande e la sua bianca bestia.

Vorrei potervi raccontare anch’io
la caccia che da tempo si sviluppa
da bordo di un’eterea scialuppa
tra un’altra balenottera e il buon Dio.

La nostra è una megattera di classe
- un tempo addirittura fu classista:
cantò ‘Balena rossa’ quando in vista
pareva la vittoria delle masse.

Lei era una balena intelligente
seguiva le correnti ma con gusto;
sapeva cambiar rotta al tempo giusto
con mossa repentina ma prudente.

Lei sempre, fosse vezzo o convinzione
- lei, dico, la cetacea fanciulla –
andava sostenendo ch’era il Nulla
il moto primo della creazione.

Negava del suo Acab l’esistenza,
negava che ci fosse anche la caccia:
era solo per bimbi una minaccia,
quasi un racconto ma di fantascienza.

E Dio infuriato le mandava Socci
e le mandava Lerner, quell’ebreo;
ma lei faceva a tutti ‘marameo!’
e se ne stropicciava degli approcci.

Ma un dì punta fu da una torpedine
eppure non cantò ‘Balena rossa’;
piuttosto, folgorata dalla scossa,
fremette tutta la sua pinguedine.

Frenò di colpo l’ipocrita fuga
e si lasciò arpionar da Acab il nume:
cessò di mangiar l’ateo planctume
e si cibò di cristiana lattuga.

Ora il serafico e pio capodoglio
ai balenotteri parla di Gesù,
dice il rosario nuotando a testa in giù
e s’appresta a salire il sacro soglio.

Postato da: gregnapola alle 20:45 | link | commenti (2) |
ipertesti caz

Ferrara santo subito!

 

“Ferrara santo subito!” l’urlo corale sgorgato dalle innocenti ugole dei pargoli ciellini al meeting di Rimini. Il riavvicinamento fra Giuliano l’apostata e Dio (ma anche viceversa) è la dimostrazione scientifica che anche i pachidermi hanno un’anima – ovvio che gli ci voglia più tempo per trovarla. “Forse – il laico dubbio – forse Dio esiste”.
Anche Dio nutro ancora qualche dubbio: “Forse – forse - Ferrara c’è”.

Postato da: gregnapola alle 15:16 | link | commenti |
ipertesti caz

domenica, agosto 28, 2005
Il progresso non si arresta – beato lui ….


L’atomica che esplose su Hiroschima
uccide ancora oggi i giapponesi;
ma loro non si sono mica offesi:
viene il progresso d’ogni cosa prima.

L’augello che brandiva Casanova
era di tipo ancora artigianale,
ma dicon che non fosse niente male
e pare che così non se ne trova.

Quand’ero piccolino, ormai è storia,
c’eran due soli gusti di gerlato:
uno la panna, l’altro il cioccolato.
Oggi fra mille c’è anche la cicoria-

Poi certo se dai retta a quelli vecchi
ti dicon che se i gusti sono mille
delizian gli occhi ma non le pupille.
Ti dicon: “Son colori che tu lecchi”.

C’erano un tempo solo due canali,
non a Venezia ma in televisione:
era ridotta la programmazione
in pratica nelle ore più serali.

Oggi la scelta in fondo poco importa,
conta pestar sul telecomando;
un tempo c’annoiò Riggero Orlando,
adesso almeno abbiamo ‘Porta a porta’.

La scelta oggi è fra mille e più canali
per tutti i gusti e tutte le tendenze:
se t’impegni puoi trovar differenze
anche alle sigle dei telegiornali.

Sia chiaro ce l’ho mica col progresso,
con le riforme, con l’Italia nuova:
i socialisti c’hanno dato prova
di quanto sia vitale aver successo.

Nemmeno tifo per Massimo Fini
che vuole si ritorni al medio evo.;
diciamo che non tutta me la bevo
quella del progresso senza confini.

Ma soprattutto rido da crepare
quando vedo un boiardo, un pezzo grosso
che s’incazza, diventa tutto rosso
perché non ha campo il SUO cellulare.

O anche quando certi doppiopetti
s’incazzano per le intercettazioni:
peina che c’eran tutte ‘ste invenzioni,
i galantuomini erano protetti!

Postato da: gregnapola alle 20:57 | link | commenti |
ipertesti caz

Ottomax

Postato da: carognix alle 01:41 | link | commenti (1) |
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Carognews

Il giallo del massacro dei coniugi Donegani è a una svolta. Dopo l'impressionante mole di indizi contro il nipote, mezz'ora fa in una conferenza stampa gli inquirenti hanno mostrato la prova che inchioderebbe Gatti.
E' una foto scattata dalla Polizia al momento del ritrovamento dei corpi: i pezzi erano stati infilati in quarantaquattro sacchi, messi in fila per sei col resto di due.

Postato da: carognix alle 01:39 | link | commenti |
carognews

Il Maglio

Postato da: carognix alle 01:26 | link | commenti (4) |
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Frangipane

Postato da: carognix alle 01:24 | link | commenti |
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La Cava

Postato da: carognix alle 01:22 | link | commenti |
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sabato, agosto 27, 2005
I BAMBINI LEGHISTI NON CI PIACE LA GUERRA IN IRAQ

Tema:
"La guerra nell'Iraq e la teoria della liberazzione dei popoli contenuta nel libretto verde di Bossi"

Nota1: Se hai problemi a svolgerlo, fatti aiutare dal tuo papà
Nota2: non è valido copiare gli articoli della Padania

SVOLGIMENTO

Il mio papà fa il magutto e lavora 12 ore al giorno anche di sabato. Mi ha detto che i maestri sono tutti lassaroni e bisognerebbe mandarli in miniera a piegarla un po', che ci hanno buontempo, a fargli perdere tempo ai nostri figli con quelle sbambossate lì.
Allora gliel'ho chiesto al mio fratello grande, che è uno che legge tutto lo sport della Padania e della Gassetta.
Anche lui ha detto che i maestri sono tutti dei lavativi e tanti sono dei teroni dell'ostia come i pacifisti che vanno alle manifestasioni per non andare a lavorare o a scuola.
Lui però della guerra gliene frega un'ostia perché noi abbiamo i nostri eletti dal popolo padano che sanno loro cosa pensare e dire per noi. L'Iraq non sa neanche dove che è ma sono tutti teroni perché si fanno mantenere dagli aiuti degli altri pur di non lavorare.
Il mio fratello c'ha ragione perché io nella televisione ho visto un casino di soldati dell'Iraq che tiravamo su le mani e buttavano via i fucili perché non avevano voglia di lavorare, che la guerra sarebbe il loro lavoro.
Mi veniva in mente quando fanno vedere la boxe che c'è quello che picchia e quel altro che ci scappa da tutte le parti perché non vuole prenderle e i giornali dicono che l'incontro è truccato, che vuol dire che i due sono d'accordo.
I americani volevano dargliele ai irakeni ma questi qua non volevano prenderle né per finta né per davero.
Il Bush voleva che il Saddam facesse fuori le sue armi chimiche a batteria perché il Saddam è cattivo e ha ucciso col gas tanta povera gente e io so cosa vuol dire perché mio fratello grande quando fa il bulo tira certe scoregge che mi manca l'aria e devo aprire la finestra.
Siccome noi in Padania ci piace scoreggiare che è un piacere allora siamo solidali contro quelli che le usano per uccidere e non per ridere.
Il Saddam ci ha detto ai americani che le ho distrutte tutte le armi a batteria chimica ma il Bush gli ha detto come quando si gioca a carte: vengo a vedere perché tu bluffi.
Il Saddam gli ha fatto vedere le carte ma il Bush gli ha detto tu bari! Ci hai l'asso nella manica fai vedere le maniche.
Il Saddam gli ha fatto vedere le maniche anche di sua sorella che non c'aveva dentro le carte ma il Bush gli ha detto che aveva le carte nascoste nel bunker fammi vedere il bunker.
Il Saddam ha tirato giù le braghe e gli ha fatto vedere il bunker ma il Bush ha capito tone per batista e ci sono girati i coioni e gli ha detto che gliela insegnava lui l'educasione.
Siccome aveva mandato lì da quelle parti un bordello di soldati con tante armi ha cominciato a farli muovere e a tirargli addosso tante bombe e missili anche se il Saddam voleva mica perché lo sapeva che le prendeva.
I americani hanno tirato fuori le bombe e i missili intelligenti che sembrava quando fanno i quiz alla tv e bombardano quei cervelloni con tutte quelle domande.
Le bombe intelligenti però sono andate a finire da per tutto anche sui mercati e anche sui americani. Erano troppo intelligenti e qui da noi si dice che chi troppo studia matto diventa.
Il mio papà dice sempre che noi non corriamo il pericolo.
Me questa guerra non mi è piaciuta perché sembrava quei film dove che si vede quelli cattivi che due tengono fermo uno e c'è il capo dei cattivi che lo picchia forte nello stomaco. Non c'è bello a vedere una guerra così: qui da noi non ci andrebbe nessuno al cinema a vederla.
Noi prima eravamo contro i americani ma adesso stiamo con loro perché Berlusconi ci paga i debiti al Bossi, che me l'ha detto il mio zio che è comunista.
Non posso più scrivere perché devo andare alla sezzione della Lega che c'è la scuola di devoluscione.



Postato da: gregnapola alle 15:37 | link | commenti (2) |
ipertesti caz

Il nuovo bersaglio intelligente

Or che Berlusca è out, fra dotti e cervelloni,
Or che non portasi sparar su sconfittendo,
Or che fa specie parlar di rimozioni,
di girotondi e verbo dal duce proibendo.

Ora che manco balzo del Pil risveglia morto,
Tanto c’è Luca, d’economy professore.
E che il Corriere, patetico, è sì assorto,
nel disquisire d’un volgare scalatore.

Or che appurato è che Dolce & Gabbana
È come Briatore, e Top con lui a seguire,
E che per artisti è out dire puttana,
Come per sport per Milan è di soffrire.

Or che parlar di Centro fa tanto disimpegno.
Dato che chiunque vinca, s’era con quello.
Or che si coniano moduli d’impegno:
parole vuote, per far di sabbia un castello.

Or che si fa salotto su voto proporzionale
Per esser certi di popolo attenzione.
Ora che si finge d’essere non nazionale,
Per far coincidere contorta un opinione.

Molto si elabora su come proseguir la lotta
E insieme figurar come dei geni
Dell’intelletto e tosti tenere botta
Contro fantasmi, senza abusar di freni.

Se parli contro Bush sei così fuori
Che rischi di mescolar nobil pensiero
Con finta hip, che parla d’uomini e cuori,
Sottintendendo altro di poco vero.

Genio di alcuni ha partorito feto,
Per star sereni dietro le barricate
E continuar la lotta contro nascosto ceto:
Su blog, puri sdegnati, bella figura fate!

È il Papa nuovo, Nemico dei Ribelli.
Poiché Ei dura più di politiche correnti,
Salvo l’età o neri voli d’uccelli:
Sparate là, voi liberi saccenti!

Sparate al Papa e, dotti, poi ricorrete
A Codice Etico: materia così oscura,
Che come con buco nero mai scoprirete.
No care: lo slogan fa presa sicura.

Postato da: elenaM alle 02:19 | link | commenti |

venerdì, agosto 26, 2005

 

Il meeting di Rimini (alias Comunione e Liberazione) quest’anno ha per tema: “LA LIBERTA’ E’ IL BENE PIU’ GRANDE CHE I CIELI ABBIANO DONATO AGLI UOMINI”. Giuro che è uno dei più potabili degli ultimi dieci anni.
Dal 28 al 30 ottobre, sempre a Rimini si terrà la XXXI edizione delle Giornate internazionali di studio organizzate dal Centro Internazionale Ricerche Pio Manzù (come: cos’è!? gnorantiiii!!!). Tema: “L’ANIMA DELL’IMPERO: GLI ORIZZONTI INQUIETI DEL PETROLIO TRA APOCALISSE E SOSTENIBILITA’”.
Ora, non voglio offendere eventuali lettori di Rimini, ma: che si respira nell’aria, da quelle parti???!!!!!

Postato da: gregnapola alle 22:45 | link | commenti |
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Scellerataggini

 

Un giorno a Letta si presenta un tizio:
“La laurea io ho in giurisprudenza
so fare un cazzo ma con supponenza
Per servirla, mi chiamano Maurizio”.

Si sa che il cuore d’oro ha Gianni Letta:
il giovane guardò con tenerezza
“Vedrai – gli disse con una carezza –
te la rimedieremo una cosetta”.

Si fece un giro di telefonate
e per levarsi il tizio dalla panza
lo misero a guidare l’ambulanza,
per sicurezza, là nelle borgate.

Maurizio si die’ subito una mossa
convinto d’esser proprio straordinario:
diceva a tutto quanto il circondario
che lui guidava ormai la Croce Rossa.

Un giorno per ampliare i suoi orizzonti
in Irak amdò giù col suo automezzo:
aveva già deciso ormai da un pezzo
che con la Storia avrebbe fatto i conti.

Vedendo ch’era un po’ sopra le righe
con lui erano tutti accomodanti:
se c’erano dei compiti scottanti,
lui lo spedivano a cercare fighe.

Quando rapite furon le Simone,
perché non urtasse l’Intelligenza
gli fu data la solita incombenza,
che lui eseguì con grande passione.

Non avendoci capito una mazza,
si mise a giocare al cane segugio:
sniffando cocciuto il fatal pertugio
finì a trovar l’una e l’altra ragazza.

Quando le vide sotto quel cappuccio
pensò a un giochino un poco sadomaso:
ci si tuffò, sempre seguendo il naso
né la Tv gli procurò alcun cruccio.

Pensando fosse tipo ‘nascondino’
disse che lui le aveva liberate:
erano invece delle gran stronzate
che avesse messo mano al borsellino.

Essendo, come detto, esuberante,
diciamo pure un po’ esibizionista,
per rimanere sempre in bella vista
diceva: “Di me stesso son mandante”.

Per compiacere un giorno Berlusconi,
che lui considerava suo padrino,
gli volle organizzare un bel festino
con tanti volontari e ovazioni.

Però non gli riuscì ‘sta gran figata,
perché saper guidare l’ambulanza
non basta a far di te uomo di panza.
E qui la sua carriera fu stroncata.

Temendo che, caduto ormai in disgrazia,
potessero levargli la patente
col rischio di finir nullafacente,
se ne andò fuor dalla divina grazia.

Cominciò a dir che la sua crocerossa
aveva trasportato i terroristi,
che agli Usa non aveva chiesto i visti
e ai rossi spezzeremo anche le ossa.

Urlò che “Se Ferrara crede in Dio
allora crede in me che son suo padre;
ancora sono in cerca per la madre
ma in fondo m’accontento d’esser zio”.

Sconvolto dalle sue dichiarazioni,
il Gianni fa solenne giuramento:
mai più sostituirà il collocamento,
mai più farà le raccomandazioni.

Qui la morale è facile tirare:
se cerchi chi ti guidi l’ambulanza,
è meglio darla in mano a un Sancho Panza
piuttosto a uno che ha fretta di arrivare.

Postato da: gregnapola alle 19:30 | link | commenti |
ipertesti caz

ORO INCENSO E MIR...CO Stefanon

In politica, in questi giorni non si parla d’altro
che di “centro”.
E subito quelli della Lega ripropongono
di dare agli extracomunitari che sbarcano
sulle nostre coste
un calcio dritto dritto nel sedere:
un centro
di prima accoglienza!

Ma Berlusconi boccia l’idea di un grande centro
Il Cavaliere, si sa, è per un sistema bipolare:
i ricchi da una parte e i poveri dall’altra!

E invece io il problema del centro me lo pongo
Mi chiedo spesso:
chi siamo
da dove veniamo
ma soprattutto, se andiamo fino in centro
troveremo parcheggio?

A proposito di problemi esistenziali:
se uno tocca il cielo con un dito
l’Everest
lo tocca con le palle?

Postato da: mircomirco alle 11:04 | link | commenti |
oro incenso e mir co

giovedì, agosto 25, 2005
ninnananna meeting

 

Ninnananna ninnananna
vado al meeting di Cielle
per sentirne delle belle
quasi meglio di una canna

Ninnananna ninnananna
ora lancian Formigoni
come l’alter Berlusconi
Lo vuol con o senza panna?

Ninnananna ninnananna
ma non c’era già Casini
sotto l’ala di Ruini
che lo vede come manna?

Ninnananna ninnananna
or che Fazio sta in disgrazia
vuol Formiga la primizia
e il cervello si tracanna

Ninnananna ninnananna
lui è già governatore
ma di piccolo spessor
Poca gente che lo osanna

Ninnananna ninnananna
della Banca sa che fare:
vuol l’Italia governare,
non vuol far la gibigianna!

Ninnananna ninnananna
dorme soda l’Italietta
nell’apatica culletta.
Già per lei c’è chi si affanna.


Postato da: gregnapola alle 17:50 | link | commenti |
ipertesti caz

 

La Svizzera travolta dalle alluvioni. Un duro colpo per la storica neutralità elvetica.
Ora tocca al segreto bancario.

Le primarie dell’Unione ….. perché le chiamano primarie, quando non c’è manco una donna candidata?

Postato da: gregnapola alle 17:35 | link | commenti (2) |
carognews

SURFIN' U.S.A. /3

Partiamo, e andiamo verso est: California goodbye. Prendiamo la Route 8, direzione Arizona. Il paesaggio che la Route 8 ci propone è, a dir poco, fenomenale. Si attraversano in poche ore almeno tre pianeti diversi. Prima Mercurio, il pianeta dei sassi bianchi. Poi le dune sabbiose di Tatooine (o del Sahara, se non conoscete la geografia spaziale di Guerre Stellari). Infine Marte, naturalmente, terra e rocce rosso sangue. E, nel mezzo, un numero di altri pianetini, ognuno con una sua personalità. Ciò che impressiona è la rapidità con cui si passa da un paesaggio a un altro. Svoltate una curva, e davanti a voi appare un altro mondo. L’Arizona è questo e anche altro. È il posto dove il cielo è più grande di quanto si possa immaginare. Come il celebrato cielo d’Irlanda, forse di più, certamente più colorato. Da togliere il fiato.

Dopo un paio di pieni, molti cactus e moltissime foto, arrivo a Phoenix, città in grande crescita. A volte una città la capisci dalle tangenziali. Quella di
Phoenix è pulita, ordinata, perfetta, facile, quasi lucida. Un salotto, praticamente. Come direbbe Lucio Dalla, nel “Loop” di Phoenix non si perde neanche un bambino. Andiamo a trovare una coppia di nostri parenti, John e Jeanne, sulla cinquantina, due figli. Vivono a Mesa, un quartiere di Phoenix. Il vicinato è come la tangenziale: perfetto. Giuro che non c’è neanche una foglia fuori posto, neanche un filo d’erba storto. Le case sembrano disegnate. Non tutte uguali, anzi, ma tutte ugualmente nitide, case di bambole, e così i giardini, le strade, le persone.
A metà tra il paradiso e il film dell’orrore.

Entro in casa di John e, manco a dirlo, dentro è come fuori: un disegno. Una casa bellissima, tutta bianca, grande cucina, sala stupenda, piscina sul retro. Pulita e ordinata come nemmeno riesco a immaginare si possa tenerla. John fa il camionista. Mi offrono una fetta di torta al cinnamon e un drink. Jeanne mi passa tre tovagliolini di carta, uno per la torta, uno per il bicchiere, e del terzo, francamente, non so che farmene. Forse questo è il segreto di Phoenix: tovagliolini, tovagliolini per tutto. Passate parola. Comunque, dopo un po’ di chiacchiere, ce ne andiamo. All’uscita, noto il bellissimo cactus che John tiene in giardino, alto almeno tre metri. John mi dice che l’ha comprato cinque anni fa, era alto meno di mezzo metro, e l’ha pagato circa 80 dollari; ora ne vale oltre mille. Da 80 dollari a 1000 in cinque anni? Sì ma, dice John, è una specie protetta. Sono protetti i cactus, mi chiedo io, o è protetto il notevole business che c’è dietro?
Mah. Forse sono io ad essere il solito italiano, sospettoso e malizioso. Salutiamo e torniamo on the road, verso est.

Han Solo

Postato da: carognix alle 16:52 | link | commenti |
surfin usa

mercoledì, agosto 24, 2005

Sebino

Postato da: sebino alle 11:00 | link | commenti |

martedì, agosto 23, 2005

 

Ansa
OMS: OGNI ANNO MORTE EVITABILE PER 11 MILIONI DI BAMBINI.
Ma per carità! salvali adesso – e tra una ventina d’anni te li ritrovi qui a prendere d’assalto le nostre coste, le nostre città, le nostre donne. Se li lasciamo crepare da piccoli (com’è nell’ordine delle cose), ci risparmiamo i costi: prima di mantenerli in vita; poi, di difenderci dalla loro invadenza.
Quello che si può, onestamente fare, è sovvenzionare i missionari cattolici, perché, almeno, quei poveri bambini muoiano cattolici.
Per quanto … poi ce li ritroviamo anche in paradiso, che guastano la bellezza di tutto quel bianco che si vede nella pubblicità televisiva del caffè.
Non posso credere che non esista un paradiso apposito per i negri e i colorati in genere.

Postato da: gregnapola alle 12:32 | link | commenti |
carognews

Saldi di fine stagione

Venghino lor signori, correte tutti!
Partecipate all’ultima occasione!
I mesi son contati, anche se brutti,
per far intelligente opposizione.

Non molti giorni avete sul Corriere
Per dir che v’è conflitto di interessi,
Scoprire in loschi complotti il finanziere,
Retroscenare contro, anche sui cessi!

Mostratevi a Capalbio, in ampi mutandoni
Con libro aperto, all’ombra e con occhiali.
Sprezzate yacht e odor di sardi milioni,
Parties con Vip e volgari baccanali.

Tenete il broncio verso TV di Stato,
Gridate sprezzo a realities e veline.
Ditevi in corsa per Rai1, da segato.
Censura adite, per ogni scritto affine.

Mostratevi cornute, ma sempre da educande:
ultima carta per ottener scritture.
Cantate contro Bush e con le spranghe:
anche gli Stones, decrepiti, usano scure.

A Rai3 fiondatevi, fingete d'esser Jene.
Fate gli economisti e criticate crisi:
Niente ricette, solo lamenti e cene.
Niente proposte, ma solo brutti visi.

Calcate dei teatri i bruni spalti
Rimando densi versi contro invasori,
Racimolate soldi, Nobel e cori alti,
Anche se mai cum laurea siete dottori.

Niente Dolce & Gabbana, nè Cavalli:
Stretto No Logo, da veri pacifisti.
Via la bandana e quel look da camalli.
Solo la polo e abiti già visti.

AntiBerlusca è out, in un momento
Se il Mortadella domina elezioni.
Breve la gioia è del cuor contento
Cui faccia ha speso sopra le opposizioni.

Molti son quelli che hanno fatto le fortune
Sfinendoci al limite dell'essere umano:
i Fo, i Travaglio e menti più opportune,
Biagi, i togati e Santoro, ora che è nano.

Come sarà il nuovo repertorio
Degli ex-oppositori intellettuali?
Retrospettivo, rivisitatorio…
Ma mai sapranno esser banali!

Postato da: elenaM alle 02:53 | link | commenti |

lunedì, agosto 22, 2005

 

Acquasanta di Colonia

Lunga e diritta correva la strada
l’eunuco sobillava le marmotte;
il papa su a Colonia nella notte
gridava “Sì alla croce, no alla spada!

Giudei, cristiani e quelli di Maometto
non devono più farsi guerra santa;
s’azzuffino tra lor Brescia e Atalanta,
l’agone si restringa allo scudetto.

Siam tutti figli dello stesso dio,
soltanto la pronuncia è differente;
purtroppo, tra fratelli è ricorrente
che vadano le cose un po’ a schifio.

Siamo figli di Sem, Cam e di Jafèt
i veri titolari del Dio vero;
sull’ali va dorate il mio pensiero
ai kamikaze intrisi di fernet.

Abbiamo dalla nostra pure Pera
e se lo tengo a freno anche Ferrara:
un grande fronte unito si prepara
per la battaglia dura, la più vera:

la Cina, l’India e mettici il Giappone
insieme agli animisti del Botswana
già tramano - e la trama si dipana
per fottere la vera religione.

La Cina vuol passare già all’attacco
perchè in Italia abbiamo Berlusconi:
“Un altro Polo a rompere i coglioni,
per giunta alleato del cosacco”.

“Purtroppo siamo stati un po’ nazisti,
abbiam pestato sodo i regicidi,
traviati dagli istinti fratricidi:
gasare dovevamo i comunisti.

I quali c’hanno messo un bell’impegno
a rovinarci pure il ’68:
Ferrara, per esempio, fu sedotto
da Marx per un suo trucido disegno.

Ora Giuliano ha fatto apostasia
e ne racconta proprio delle belle:
i rivoluzionari stanno in Cièlle
e don Giussani è lui il nuovo messia.

Imploro voi fratelli musulmani
e voi che là vivete in Israele:
uniamoci a lottar contro Babele
a fianco dei soldati americani.

E se Bin Laden non è ancora morto,
se dice il ‘Confiteor’ in latino,
se ammette d’esser stato birichino,
lo delego a sconfiggere l’aborto.”

Così parlò a Colonia Benedetto
ai papa-boys di tutto il mondo intero;
nel mentre sulle nuvole san Piero
offriva del caffè: “Liscio o corretto?”.

Prima che partan querele e linciaggi:
ho tutto inventato di sana pianta.
Però, Ferrara come città santa …..
e Pera gran muftì di frutta e ortaggi ….

Postato da: gregnapola alle 18:53 | link | commenti |
ipertesti caz

domenica, agosto 21, 2005
ORO INCENSO E MIR...CO Stefanon

Negli Usa sono sempre più numerose le donne
in politica
Con le candidate donne, la scelta è più facile:
si vota dopo lo spoglio!

Naturalmente, se uno mi obbliga a scegliere
tra le ragazze bionde e le more
io scelgo…
quelle che me la danno!

A proposito di detti popolari:
“Can che abbaia non morde
ma dà parecchio fastidio!”
“Tra i due litiganti…
il terzo è un avvocato”
“Al tossico non far sapere quanto è buono
il cacio
con le pere!”
ma soprattutto:
“Nessuno è profeta in patria
Ma molti sono i rompicoglioni!”

Postato da: mircomirco alle 12:06 | link | commenti (1) |
oro incenso e mir co