
Satira, umorismo e cazzeggi vari
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dalla cantina con amore
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non disturbateci
oro incenso e mir co
seria mente
surfin usa
the best of
vignette
visitato *loading* volte
Dormivano silenti gli uccellini
pisciavano per strada le autobotti
si sa c’è molta afa in queste notti
ma seguita a cercar voti Marini.
“Si terranno in ottobre le primarie
il nostro leader è sempre romano
com’io son franco e son democristiano
spacciatore di tessere antiquarie”.
Ma ancora una volta sarà Mastella
l’autentico ago della bilancia:
parla col cuore, tira un po’ di pancia
e a destra e a sinistra tutti gabella.
Fratelli d’Italia, fratelli diccì
avanti al centro sull’ali dorate:
un par di poltrone bene assestate
e valori e ideali van da qui a lì.
“Non avrai altro dio all’infuori di me”
Peccato la firma si leggesse male
E nemmeno ascoltando il telegiornale
si riusciva a capire che allora “Dio Cè!”.
Noi la domenica c’andiamo alla Messa
ascoltiamo la predica del prevosto
poi l’aperitivo al solito posto
però la Padania non è mica fessa.
Noi siamo guerrieri d’antico lignaggio
però se ci viene la mosca alla nuca
dio patria famiglia polenta e bazooka
facciamo polpette dello scarafaggio.
Poi dopo succede – siam esseri umani –
che a forza di viver di grandi ideali
ti bòrlino a terra di colpo le ali
e ritorni a camminare sulle mani.
L’esser ligi al dovere a volte ti pesa
le parole di Bossi sono macigni
son troppi i terroni e i cinesi maligni
vien fuori l’eccesso di autodifesa.
Un onesto e padano lavoratore
ha diritto a tenersi in casa un po’ d’armi
sapendo che inutili sono i gendarmi.
Basta che miri non sbagliando colore.
L’uomo è cacciatore, il padano ancor di più
Spariamo agli uccelli ma anche ai clandestini
Se poi ci van di mezzo amici e vicini
la colpa ai romani, che hanno ucciso Gesù.
Va Rutelli sul’ali dorate
alla corte dello zio Sam.
Va per dirgli: ”Of corse noi siam
gli alleati che voi cercate.
Siam democratici e siamo belli
anticomunisti quanto basta
e per bandiera abbiamo sull’asta
uno stendardo a strisce e rutelli”.
Vola Francesco, novello Alcide,
vai tra le braccia dei demo-cani,
tu vate dei neo-democristiani,
lagrima uscita dal sole che ride.
Un giorno credi di esser giusto
guardi le mani e dici: “Che storia!
Ne avete colta, voi, di cicoria
e però non sono un bellimbusto”.
Mamma non vuole babbo nemmeno
intanto Ricucci scala il ‘Corriere’.
Un tempo, operaio era il potere
oggi con Mieli mi barcameno.
Rutelli accusa: “D’Alema ci cova!”
nel mentre il Corriere gli fa da sponda:
via Solforino l’Italia inonda
se Franceschiello ha fatto l’ovo.
Addio monti sorgenti dalle acque,
sbiadiscon le prode all’orizzonte,
Rutelli nei panni di Caronte
con le anime morte in barca giacque.
Angelo Sacco, il triplice omicida di Bogogno, è stato catturato nella notte.
Il ministro della Giustizia, ing. Castelli, ha subito dichiarato che, ancora una volta, la colpa è dei cinesi e degli extracomunitari: sono loro che provocano la nostra crisi economica, per colpa loro il Sacco si è indebitato e stava perdendo la casa.
L’omicida aveva in casa un arsenale, che gli ha consentito di sparare una miriade di colpi in strada. Il ministro Maroni ha fermamente condannato la tolleranza nei confronti dei clandestini, che, dando vita a feroci bande di criminali, costringono i nostri pacifici concittadini a spendere capitali per l’autodifesa, dato che lo Stato li abbandona a se stessi. Se la Guardia di Finanza, per esempio, venisse schierata alle frontiere terracquee per respingere i clandestini, anziché rompere le palle agli onesti padani lavoratori …..
Oriana Fallaci, pur giudicando spropositata la reazione del Sacco, ha tuonato che lui almeno ha dimostrato di averci le palle e di saper reagire ai soprusi di questo imbelle Stato islamicomunistalinista.
Il testo che segue risale ad oltre due anni e mezzo fa. Ci siamo ri-incontrati per caso e, dato che Oriana Fallaci potrebbe essere lì lì per scendere nell’arena politica italiana, lo riciclo volentieri.
E’ lungo, noioso e non fa ridere.
Esattamente come la Fallaci.
Gent.ma sig.a Fallaci,
le chiedo umilmente scusa se oso, anche solo idealmente, turbare il suo dorato eremitaggio. Sono un umile signor nessuno, pulviscolo stellare a fronte della sua galassia di prima grandezza. Non sono autore di celebri libri, non ho girato il mondo né ho sentito fischiare pallottole assassine nei paraggi della mia testa né ho ricevuto in faccia gli sputacchi di un Arafat (la cui inferiorità morale, umana, culturale rispetto ad un qualsiasi sindaco Giuliani, peraltro, nessuno oserebbe mai mettere in discussione, perdio!). Forse, nemmeno sono uno con le palle; del resto, temo che le ultime in circolazione le avesse requisite proprio suo padre, prima che rispuntassero, per un fenomeno di metempsicosi, appese al peduncolo di Giuliani.
Pur nella mia pusillanimità di omuncolo insignificante, oso rivolgere a lei alcune considerazioni, sicuro che non riceveranno nemmeno l’attenzione schifiltosa da lei tanto magistralmente dedicata agli sputacchi di un Arafat. Attenzione che, parimenti, verrà negata anche a ben altri illustri uomini pubblici che si sono sentiti punti dai suoi un tantino poco muliebri incitamenti alla difesa della razza. Infatti, lei, così narrano le cronache, dopo aver svuotato gli intestini intasati da dieci anni di stitichezza cronica, ha deliziosamente ritirato le sue rosee chiappette nella sua torre eburnea di cristallo newyorkese. Così fanno i muezzin del fanatismo islamista, che incitano alla guerra santa dall’alto dei loro cieli turriti, senza mai prestare orecchio al mondo sottostante. E’ tipico di chi sa di avere la verità in saccoccia e sa che la sua è LA vera verità e metterla a confronto con altre servirebbe solo ad insozzarla. E peccato se chi ascolta non ha le palle per capirla, questa verità vera (ma può anche capitare che un eccesso di palle giunga ad intasare le orecchie, rendendo sordi).
Quindi, gent.ma sig.a Fallaci (e lei mi scuserà questo tono tanto poco virile nei confronti di un autentico esemplare liberato dell’ex cosiddetto gentil sesso) lei non ascolterà mai queste parole e temo non le possa nemmeno venire in mente di dolersene. Ed è un vero peccato che lei si sia richiusa nel suo bozzoletto dorato, perché se leggesse tante delle reazioni, pubbliche e private, alle sue, diciamo, accorate parole, scoprirebbe che la sua patria Italia non è tutta così cogliona, codarda e appecorata come lei sostiene. Lei ha semplicemente codificato, dandogli anche una parvenza letteraria, quello che da tempo pensa quasi la metà degli italiani: quelli, per intenderci, che votano Forza Italia, Lega Nord (va bene che lei da anni vive fuori dal mondo, ma come fa a non sapere che Bossi e i suoi esprimono esattamente gli stessi suoi – vogliamo dire? - sentimenti, a parte i richiami alla cultura del passato? Certo, magari in modo un po’ meno rude…) e AN. E ne stia certa: anche una parte della gerarchia cattolica da lei tanto vituperata ormai da tempo si sente prudere le mani ed ha sempre più frequentemente la moschea al naso e simpatizza per i rigurgiti da crociate (non nel senso delle parole, ahimé).
Le dirò, dolcissima Oriana: personalmente non provo attrazione per la cultura islamica e per il modo di vivere che ne deriva. Ma devo pur riconoscere la mia ignoranza in materia… Non mi sentirei portato a vivere in un Paese a cultura dominante islamica perché non provo grande simpatia per le teocrazie in genere (compresa quella dei vecchi Dalai Lama tibetani; senza che per questo approvi l’aggressione cinese, sia ben chiaro), ritenendo che una visione laica della politica sia quella più adatta a governare un mondo cosmopolita e multietnico. Oltre a ciò, ovviamente, condanno il fondamentalismo e l’integralismo, abbinato o meno al terrorismo (compreso quelli ebraico e ciellino).
Detto questo, però, non mi passa per la mente di condannare e vituperare una cultura diversa dalla mia, incitando alla Crociata nei suoi confronti. Così come, pur non condividendo l’etica ispiratrice del modo di vivere e di pensare USA (ma più che l’etica, la pratica), non mi sogno proprio di condividere l’operato di chiunque abbia ordito la mattanza alle Due Torri.
Mi creda, gent.ma sig.a Fallaci: la scena in cui lei va in Palestina per intervistare il signor Arafat e, come stimolo alla soluzione dei problemi del Medio Oriente, intavola una dotta disquisizione su chi abbia inventato i numeri arabi … be’, l’avrei vista bene in un film grottesco, magari alla Fellini, in qualche baraccone da fiera, con sottofondo di musici ubriachi.
Ma come le viene, a lei, donna di lungo corso, giornalista attenta e intelligente, mente laica e disincantata, di metter su questa scemeggiata del confronto-scontro di due culture? Sono stronzate da ragazzini annoiati in un lungo pomeriggio invernale... Qui fra un po' finiremo a discutere se Dio ce l’ha più lungo di Allah o se Cristo era più figo di Maometto o se Berlusconi è più alto di Saddam!
Che queste bischerate sulle due culture escano dall’orifizio di Berlusconi, non fa una grinza: per lui una Moschea o una Basilica non fa molta differenza: conta solo quant’è la resa al metro quadrato. Ma che simili flatulenze cerebrali escano da un’Oriana Fallaci…
Sabato pomeriggio, mentre leggevo il suo pamphlet, in Grecia si sono registrate varie scosse sismiche in diverse zone della nazione: erano i vari Omero, Socrate, Platone, Aristotele, da lei fraudolentemente citati, che si rivoltavano nelle loro tombe come morsi da un esercito di tarantole. E probabilmente, quando si troveranno in sua compagnia le chiederanno i danni per quella citazione canagliesca.
Lei cita lo squallido episodio della tenda somala a Firenze, con i musulmani che, in quanto tali, non si limitavano a pregare cinque volte al giorno, ma anche pisciavano e cacavano a cielo aperto.
In quanto tali.
E se ne parte per una tirata generalizzata contro gli zozzoni dell’Islam che ci deturpano le città e nessuno gli può dire niente. Ovviamente, nei panni di extracomunitari piovuti qui senza che nessuno li abbia chiamati. Presumo che ugual metro di giudizio lei applichi nei confronti di coloro che, qualche anno orsono, hanno fatto grossi scempi con l’esplosivo proprio a Firenze, in via dei Georgofili: si trattava, in quel caso, di mafiosi, cioè di terroni. Quindi: anche i terroni sono TUTTI mafiosi e ci rovinano i monumenti. Perché poi le starà tanto antipatico quel brav’ uomo di Bossi…?
Ma non è il caso di addentrarci passo passo nella confutazione delle sue ‘appassionate’ tesi. Non basterebbe una Treccani, visto che lei spazia per millenni di storia e cultura e per interi continenti. Chi ha letto le sue istigazioni alla guerra santa cristiana, giudicherà da solo; chi non le ha lette…be’, già si sono formati due ben precisi schieramenti di ‘pro’ e ‘contro’, secondo la nostrana geografia politica. Lei, sig.a Fallaci, si è dimostrata all’ altezza dei più ortodossi attuatori del detto di Cristo: ‘…non sono venuto a portare la pace, ma la guerra…’ (frase estrapolata e da non prendere alla lettera, almeno da parte delle persone di buon senso, laiche o religiose che siano).
Un passaggio, però, lo devo assolutamente riprendere. Lei, gent.ma sig.a Fallaci, donna laica, emancipata o liberata che dir si voglia, erudita, ricca, esperta del mondo, ha scritto testualmente: “e se in alcuni paesi le donne sono così stupide da accettare il chador, anzi il velo da cui si guarda attraverso una fitta rete posta all’altezza degli occhi, peggio per loro. Se son così scimunite da accettar di non andar a scuola, non andar dal dottore, non farsi fotografare eccetera, peggio per loro. Se son così minchione da sposare uno stronzo che vuole quattro mogli, peggio per loro. (mi scuso se estrapolo e non cito integralmente tutto il paginone del Corriere, ma presumo sia coperto da copyright). Chissà se rileggendo più a freddo queste parole si sia sentita avvampare dalla vergogna che a sua volta le abbia fatto provare una profonda compassione per quelle povere vittime, che solo a tratti e a stento stanno tentando di conquistare la propria dignità. Forse lei si dimentica (sarà l’aria rarefatta degli alti grattacieli…) che dovrebbe solo ringraziare la sua buona stella se ha avuto la ventura di nascere già ben fornita di dignità di base, essendo venuta al mondo in occidente e non nel mondo islamico. E’ la stessa cosa che se Bill Gates insultasse i bambini del Ciad perché muoiono di fame in seguito ad una carestia. Ma già, probabilmente lei, gent.ma sig.a Fallaci, anche se fosse nata in Afghanistan si sarebbe ugualmente ribellata ai Taliban, perché lei è Oriana Fallaci e ha ereditato le palle di suo padre. Viviamo in lei la versione femminile del superuomo nietzschiano.
Chiudo con un’amara considerazione, gent.ma sig.a Fallaci: trovo disdicevole, canagliesco e disumano sfruttare la malattia di una persona a fini commerciali, quale il lancio di un libro. Emilio Fede che sale sul palco di Maurizio Costanzo Show esibendo sfrontatamente la sua tabe psichica al solo scopo di stuzzicare la pruderie nei confronti del suo nuovo libro, è spettacolo degno solo di pietoso silenzio. Ma è Emilio Fede… Si pensava, invece, che Oriana Fallaci fosse Oriana Fallaci.
E mi creda: la delusione e il rammarico non è perché lei non ha detto ‘cose di sinistra’.
Gli Stati Uniti ammettono: contatti con la gierriglia irakena.
Un altro successo del loro agente Bin Laden?
Andare al mare per cuccarsi 40° all'ombra, caro il mio Mirco, me ne resto a Roma, che offre più possibilità di annoiarsi. Per esempio, puoi divertirti ad osservare i cavalli mentre cercano di sfilarsi i nuovi mutandoni – perché si vergognano di meno senza.
Veltroni, invece, non si vergogna, sia con che senza. Il pudore non fa parte del suo bagaglio personale: gliel'hanno sequestrato alla frontiera durante il primo viaggio in Africa. Speriamo almeno non sia andato laggiù per far mettere le mutande agli incolpevoli negretti col pancino gonfio.
Restando in tema: sarebbe mica male renderle obbligatorie, le mutande, per i ministri leghisti. Da portare sulla testa, col pannolone, contro l'incontinenza verbale (per quella cerebrale sarebbero inutili).
IRAQ. ELEZIONI PRESIDENZIALI: VINCE UN ULTRACONSERVATORE.
Marcello Pera ha annunciato che pubblicherà a breve un nuovo libro scritto a quattro mani con il neo presidente iraniano. Il lancio avverrà durante un dibattito moderato (scusate l'espressione) da Giuliano Ferrara. Titolo: "Perché oggi non possiamo non dirci atei fondamentalisti".
Oriana Fallaci, dal canto suo ha minacciato di scendere in lizza alle prossime presidenziali iraniane, per vedere chi ce l'ha più duro – il fondamentalismo. Naturalmente, si presenterà ai comizi e ai dibattiti senza velo.
Pare che in Iran siano molto preoccupati per questa minaccia.
CALOLZIOCORTE (LECCO). GIOVANE DICIANNOVENNE UCCIDE LA NONNA OTTANTENNE PERCHE' LO STIMOLAVA A CERCARE LAVORO.
Il ministro Castelli ha subito dichiarato che si stanno già ricercando sicure ascendenze albanesi nella famiglia del giovane. Ha inoltre proposto la sterilizzazione per legge di tutte le prostitute albanesi e rumene: "Ne abbiamo già abbastanza in giro di figli di puttana di quelle parti", ha mormorato fra le lagrime.
Rutelli ha prima preso le distanze da Castelli, poi ha smentito tutto: "Io non prendo niente da nessuno, men che meno lezioni da Prodi".
Che caldo! 40 gradi all’ombra!
Un vecchio proverbio africano recita:
Il sol mangia le ore:
beato lui che mangia tutti i giorni!
Che caldo! 40 gradi all’ombra!
E intanto i consumi degli italiani calano.
Ormai nel nostro paese c’è chi può permettersi
una cena d’affari e chi fa un affare se cena.
Che caldo! 40 gradi all’ombra!
Toh, una mosca. Sul dorso della mia mano.
Se uno vuole può passare tutto un pomeriggio
in compagnia di una mosca.
Quasi quasi con questa mi faccio una partitina
a ping pong.
Pif!
Un colpetto e lei va… e torna.
Paf! Un altro colpetto e lei va… e torna.
Pif! Paf!
Pif! Paf!
L’importante, se uno vuole giocare tutto
il pomeriggio è… ciach!!!
evitare le schiacciate!
L'Italia – noi, abbiamo il nostro Blair. Parola di Giorgio Vittadini (Cl), intervistato da 'Europa'.
No, scusate: che significano quelle facce sgomente? Cos'è 'Europa'?! COS'E' EUROPAAAAAA'?! ma è la 'Pravda' di Rutelli, il quotidiano della Margherita, un giornale che tira …. tira …. tira a campare.
Chi sarebbe il nostro Blair?
Diamine: sir Francis
Rutellair!
Se tanto mi dà tanto: equiparando Rutelli a Blair, Rutelli starebbe a Berlusconi come Blair sta alla Tatcher.
Poi ti chiedi perché in giro ci prendono ancora per quelli 'chitarra, spaghetti e mandolino'.
Noi siamo felici noi siamo contenti
castriamo i pedofili neri e cattivi;
noi invece, civili, cristiani nativi
andiam per turismo nei paesi indigenti
Portiam da filantropi tanta ricchezza
ai poveri bimbi che muoion di fame,
noi li fecondiamo col nostro letame
gli apriam cosce e culo però con dolcezza.
Noi maschi padani, padri di famiglia,
ormai certi viaggi si sa vanno a ruba:
a Santo Domingo, Thailandia, anche Cuba
partiam dalla madre, arriviamo alla figlia.
Però chi si azzarda a levare le mani,
per non parlar d’ altre protuberanze,
sulla nostra prole, sulle nostre manze,
noi ne faremo pelle per divani.
Ma in fondo, si sa, quelli là son selvaggi
non han sentimenti come noi cristiani.
Noi siam superiori, siam maschi padani:
quelli per noi son come scarafaggi.
I clandestini, gli extracomunitari
vengono qua a portarci via il lavoro:
se le nostre donne le scopano loro,
dopo per noi diventano cazzi amari.
Mio nonno mi diceva sempre:
- Se non studi stai fresco!
E aveva ragione lui: ora vendo granite
e gelati in spiaggia.
D'altronde a scuola arrivavo sempre in ritardo:
i professori mi dovevano ripetere le cose almeno
tre volte.
A scuola non andavo bene nè in italiano
nè in matematica
ma andavo bene di corpo:
ero molto bravo in ginnastica!
Comunque, io non credo che i libri siano dei pozzi
di scienza.
Io non ci credo. Quando a scuola mi hanno detto
che dentro la lampada di Aladino ci sta un Genio
io mi sono detto: Se uno si fa chiudere dentro
una lampada
non è un Genio... è uno scemo!
Secondo l’Istat e la Confesercenti gli italiani rispetto ad un anno fa investono meno soldi in cibo. Mangiano meno, insomma. In compenso – e come premessa dell’attuale digiuno – si erano abbondantemente bevuti il cervello il 13 maggio del 2001.
Berlusconi ha confessato che nel 1948 fu picchiato dai comunisti – lui 12enne – mentre affiggeva manifesti della DC.
Chissà se nel famoso ‘Libro nero del comunismo’ – da lui edito - è citato questo grave atto intimidatorio.
Chissà se le conseguenze di tale atto vengono ascritte ai crimini contro l’umanità commessi dal comunismo.
Chissà se D’Alema e Fassino chiederanno mai scusa al popolo italiano per le tragiche conseguenze di quel gesto.
Chissà quali altri precocità ci svelerà ancora il nostro Cavaliere, se non troveremo il modo di pensionarlo per tempo. Forse un giorno ci racconterà di quando, nei primi anni ’40, un piccolo partigiano, giocando ai dottori, volle umiliarlo con un confronto fra organi. Spiegando con ciò perché ancor oggi faccia di tutto per coprire la sua inferiorità.
Roma farà indossare le ‘mutande’ ai cavalli delle carrozzelle che portano a spasso i turisti: per evitare che trapuntino le vie del Centro con le loro deiezioni (te piasce, amico ‘anonimo utente’?).
Alcune riflessioni, scusandomi per il troppo elevato il tono:
c’entrasse che questa decisione è stata attuata dopo le nozze di Totti con la moglie di Clinton?
Via urine e feci maleodoranti, va bene – ma forse era meglio riciclarle per tappare le voragini disseminate su strade e marciapiedi. Ma già, quelle non puzzano e danno al turista straniero l’immagine delle voragini del bilancio dello Stato italiano.
Rivolgo un quesito alla Società per la protezione degli animali: ora che è estate, Roma è percorsa da orde di femmine semi-ignude, talune delle quali – nordicamente concepite – simili ad autentiche cavalle di razza. Il povero quadrupede crinierato, hai voglia a mettergli i paraocchi! Se le noto io che ho l’acume di una talpa miope, sai l’effetto che gli fanno a quelli – nemmeno frenati dalle omelie ruin-ratzingheriane! Ci pensate, all’autentica camicia di forza che costituiranno per loro quei mutandoni – vi fosse mai capitato di vedere in all’erta lo smodato augello equino?!
Meglio sarebbe ficcarli in testa ai ministri leghisti, per mascherare le loro, di erezioni.
Pisanu: "No a equazione clandestini - criminali."
Calderoli: "Appunto! Sottraiamoli prima che si moltiplichino!"
Berlusconi ha finalmente confessato l'origine del dramma di una vita: da ragazzino fu picchiato da alcuni comunisti. Fortunato, non l'hanno mangiato perché già allora sapeva di tappo...
Ho scritto “T’amo” sulla sabbia
vergandolo con la tastiera.
Ma poi che mi sognai di Pera
mi son svegliato con la scabbia.
Marcello si strusciava con Camillo
e a turno si mandavan dei bacetti
Il laico e il laido buttavan lì concetti
che manco il buon Noè quand’era brillo.
L’imam della moschea di Favignana
tuonava duro contro i culattoni;
noi invece che non siamo bacchettoni
gli aizziamo la canea vandeana.
Si placano le ire della notte
ma non si cheta l’ansia al cardinale:
il sesso, fatto a mano o industriale,
a lungo andar ti concia come Pera.
Il sesso a manetta brucia la vista;
fatto da dietro, piange la madonna;
se infili il cappuccio sulla colonna
fai urlar nel deserto il Giovan Battista.
Facciamo allor tutti un po’ gli angioletti
e quando ci prende la possessione,
pensando alla faccia di Buttiglione
tosto sarem delle Maria Goretti.
Un bel giorno una papera disse: “Papà
io voto la Lega ma c’ho il mal di pancia”.
Si mise nel culo una magnum di Gancia
ed esplose nel ‘ballo del quaraquaquà’.
Il lancio del tronco a Pontida andò forte,
il lancio era ottimo e pure abbondante.
Quindi si passò a lanciare la badante,
le tiravano in faccia come le torte.
Già battuti nel commercio dai cinesi,
non potevan tollerar la concorrenza
dei foresti che alle donne fan violenza
e alle travi per il cazzo li hanno appesi.
“Noter an ciula quando che ‘n ghe n’ha oia
e se la ga gira ‘nga mena col bastù
perché i fomle i è sulche di gran truiù.
Ma i oter, se i ghe toca, W ‘l boja!”
Il fine Calderoli riformista
invita il popolo alla riflessione:
subirà la chimica castrazione
chi stuprerà una donna leghista.
“Eppur si muove” disse Galileo
ma ancor non conosceva l’ing. Castelli
noto come ‘Il signore degli anelli’
- quelli da mettere al naso d’ogni reo.
Sfiorì l’autunno, poi venne l’inverno;
la Lega non andava mai in letargo.
Il cervello invece prendeva il largo
migrando in volontario esilio eterno.
(Ansa) – BOSSI: ADESSO COMINCEREMO A FARE POLITICA PESANTE.
Non vi venisse in mente di leggere peNsante!
hem ... riporto la seconda parte - illeggibile - dell'ultimo post
I ministri di AN Matteoli (Ambiente) e Alemanno (Agricoltura …. Mitico: A come Agricoltura!) hanno cercato di attenuare le affermazioni del collega di governo: per loro la castrazione dovrebbe essere biologica e integrale.
- Sa che le dico? Errare è umano
pentirsi è divino
- Ma perseverare nel pentirsi è cattolico!
- Per quanto mi riguarda, un giorno credo in Dio
e il giorno dopo non ci credo...
- Ha un'anima con un tic nervoso!
A proposito di anima:
un'anima che abbandona il suo corpo
è l'unico esempio che io conosca di uno spirito
fuori luogo
E che t’aspettavi da uno che ha un cervello con le palle!?
I ministri di AN Matteoli (Ambiente) e Alemanno (Agricoltura …. Mitico: A come Agricoltura!) hanno cercato di attenuare le affermazioni del collega di governo: per loro la castrazione dovrebbe essere biologica e integrale.