
Titolo: “A Walter shadow pale.”
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La Sinistra ha un solo modo per non perdere le elezioni: non presentarsi.
Io, svolto: do inizio alla corrente dell’ero-qualunquismo. Basta farsi fottere: fottiamo!
Un’erezione quasi ad angolo retto. Da tre giorni. Va be’ il rigor mortis, ma cominciava a dare scandalo: si era tentato di dissimularla sotto paramenti e cuscini, ma il montarozzo aveva solo rimarcato l’exploit. Meglio lasciare tutto alla luce del sole.
Erano accorsi a migliaia, per vedere quel fenomeno al limite del miracoloso: persino le Suore Eremite del Santuario di Sant’Olindo, i Frati Astinenti di Lomellina, Lunigiana e Oltrepopavese, le Monache Oblate del Natalizio Avvento e i Cappuccini Oranti per la Pratica Universale delle Laudi Armoniose.
Tutti e tutte sgranavano occhi e rosari, bisbigliando di un novello miracolo della Resurrezione. Non si poteva più tollerare: l’immagine del defunto vescovo usciva umiliata, sbeffeggiata, lui che in vita era stato così pio e casto.
Le anime, anche le più serafiche, erano turbate – lo si intuiva dagli sguardi, dai rossori, dai pallori. Ognuno si lasciava andare a pensieri secondo l’animo suo: il frate godereccio e mondano sorrideva all’idea della Sua Eminenza che giungeva davanti a S. Pietro con quel siluro in posizione di lancio e si pregustava le battutacce che gli avrebbero riservato Bonolis e De Laurentis (“che ne direbbe di una tazza di caffè Lamazza? lungo, vero?” …. “Poverino, la morte l’ha colto in fallo”, “Eccesso di rigidità morale” … e li pagavano pure!); la suorina di origini contadine s’indignava all’idea di tutto quel bendidio dato in pasto ai vermi; la marchesa Adelaide Galaverna Pimpinelli de’ Stremassi sognava dove potrebbe collocare nel suo attico quel superbo appendisciarpe, una volta mummificato …
La stoffa del semplice abito talare, che il porporato aveva chiesto di indossare in punto di morte, presentava ormai una ben delimitata zona lisa, vuoi per l’eccessiva tensione vuoi per l’abrasività degli sguardi – che, più li si voleva tener lontani, più si accanivano a levigare quel minuscolo lembo di sipario. La lingua batte dove il dente duole, pensavano non poche pie dame di carità, peraltro sanissime di denti.
Quand’ecco, tra il lusco e il brusco, un’impudica Crocallis elinguaria, falena dell’ordine delle Geometridae, andò leziosamente a planare proprio sulla sommità del rigor mortis. “Non più andrai, farfallone amoroso” si trovò a canticchiare Carlo Raggio, maestro di cappella del Duomo. La solita suorina di campagna – a ciascuno la sua cultura – fu sorpresa a bisbigliare ‘La vispa Teresa fra l’erbetta / rincorrea la farfalletta’.
Era … certo, era il Demonio, che, dopo aver fatto la pentola, veniva a metterci il coperchio.
Che fare?
L’aria era ormai così pregna di lascivia, che la tagliavi a fettine da farci crostini con mozzarella e senape. Dai meandri dei ricordi scolastici venivano recuperati e proiettati sulle pareti microfilm delle scene più audaci del ‘Decameron’. Le menti più raffinate trasudavano sequenze da ‘Les 120 journées de Sodome ou l'Ecole du libertinage’ del Divin Marchese. Quelle più sensibili e tormentate riandavano ai conflitti del Tommaseo in ‘Fede e bellezza’. Una suorina di Bergamo lasciò allibiti i più mandando in onda pagine infuocate dal ‘Berghem de sutra’, scritto da goliardici seminaristi sulla scorta del Kamasutra. Ci fu –un’interferenza, certo – la proiezione di una sequenza da ‘Metti Lo Diavolo Tuo Ne Lo Mio Inferno’, film cult del ’72.
Nel frattempo, la Crocallis elinguaria era ancora lì, statuaria. Ci fu chi s’avvicinò per soffiarla via, ma si fermò per tempo: troppo simile allo spegnimento di una candela sulla torta di compleanno.
Le pareti erano imbrattate di lussuria, rosee di quel virginale pigmento che abbellisce le donne all’approssimarsi della copula. Già le religiose presenti pennellavano sguardi formato ‘estasi di S. Teresa’; già i religiosi si flagellavano le coscienze per essersi scordati gli esercizi spirituali del Loyola. Allorché il segretario del defunto vescovo, con voce arrochita dalla libidine, gracchiò: “L’esorcista! ci vuole l’esorcista!”. Si corse si chiese si cercò si chiamò si richiamò. Niente: l’esorcista non si trovava. “Scarichiamolo – suggerì una suorina dell’ ordine delle Imenottere Scalze – da YouTube”. La battuta in sé non era male, ma si arenò sull’ottusità di quelle menti retrograde.
Fu allora che si catapultò nella stanza il sacrestano capo del Duomo: nella destra, il turibolo incensante; nella sinistra, l’aspersorio dell’acqua santa, berciando: “Papè Satàn! Papè Satàn ‘ste ceppe! *” e roteando intorno alla salma come un go-kart. La falena, scossa sui nervi, decollò a razzo e planò proprio sulla bocca dell’invasato sacrestano, quasi a suggerirgli ‘Il silenzio degli innocenti’.
Un fremito tra la folla degli aspiranti satiri e baccanti – subito spento dal guizzo di un lampo che si abbattè sul rigor mortis, incenerendolo. Un’altra saetta vergò a lettere di fuoco sull’abito nero del vescovo: “Pelvis es, pelvis eris” **.
Caddero tutti in ginocchio, qualcuno fracassandosi la rotula, qualcun altro martoriando i calcagni di chi gli stava davanti. Una voce malferma e gracchiante attaccò l’ “Ave Maria, gratia plena”, cui presto fece eco il ‘Sancta Maria mater Dei” di tutti i presenti, tranne il sacrestano, sempre intento a limonare con la Crocallis elinguaria.
“Eros e Thanatos”, pensò il vecchio monsignore, dotto umanista d’altri tempi. “L’arbitro ha voluto sanzionare un autentico fallo da rigor mortis” ghignò acuto l’estimatore di Bartezzaghi.
Di tutta la vicenda, restò solo una pugnetta di cenere.
Proto: pugnetto, non pugnetta!
NOTE
* Parodia del “Papè Satàn! Papè Satàn aleppe” dantesco
** Sarebbe “Pulvis es …”
http://www.repubblica.it/2008/05/sezioni/cronaca/pestaggio-verona/fermato-ragazzo/fermato-ragazzo.html
Tutto tranquillo, lo stronzo era di verona, le levate di scudi riserviamole ai nordafricani e rumeni.
Ha ragione il mio medico
una corretta dieta alimentare è importante
Noi siamo quello che mangiamo
E gli americani lo sanno benissimo
Infatti gli USA, da un punto di vista geografico
si dividono negli stati obesi del nord
e negli stati obesi del sud
E’ vero, l’obesità negli Usa è ormai un allarme
nazionale
A Chicago, ad esempio, ci sono sempre più obesi
tanto che l’azienda che gestisce gli autobus
ha deciso di dotarli di sedili più larghi
Ma io mi chiedo che gusto ci trovano ad avere un sedere
così grande?!
Il Sindaco, ad esempio, non ha dubbi:
“Chicago meglio!!”

Nella foto Ansa-killer, il nostro amato premier prova a mettere in pratica i consigli ricevuti dal caro amico putin durante il cordiale colloquio appena concluso.

(oh, ci avete fatto caso? Sembra Bruno Vespa!)
CAROGNIX, GRAZIE AL SETTIMANALE "OGGI", VI SVELA IL VOLTO DI TRE DELLE QUATTRO FUTURE MINISTRE DEL GOVERNO BERLUSCONI.
Nella foto, il nuovo premier concorda con le ministre le linee guida della futura azione di Governo.

Va’ che bacata che hanno preso le Sinistre!
Per le prossime riunioni di Direttivi, Sezioni, Cellule, Soviet ecc., in vista della ineludibile autocritica e predisposizione della strategia di transizione in vista della ripresa delle Lotte, ho preparato una traccia-schemino di discussione.
Le compagne e i compagni sono pregati di prenderne visione e ragionarci sopra:
le Sinistre non hanno capito quello che vuole veramente la nostra gente, il popolo, il popolo italiano; che sarebbe a dire:
1. pagare meno tasse, meno oneri su salari e stipendi; detassazione degli straordinari; via il bollo auto (almeno dalle auto), via l’ICI – ma anche sanità pubblica più efficiente e meno cara (via l’odioso ticket!);
2. tagli alla spesa pubblica (per pagare meno tasse, no?) – ma anche difesa assoluta di tutti i dipendenti del pubblico impiego, sostanziosi incrementi per i rinnovi contrattuali, nuove assunzioni;
3. più sicurezza sui posti di lavoro – ma anche meno lacci e impicci burocratici, per rilanciare l’economia, le grandi opere infrastrutturali, il Sistema-Paese (cercare con google cosa significa);
4. più sicurezza sui posti di lavoro – ma anche lavoro nero, che rende molto di più e puoi fare più ore senza pagarci le tasse, perché tutti abbiamo il diritto di essere evasori: la Costituzione garantisce l’uguaglianza dei cittadini;
5. mantenere l’attuale età pensionabile (come, notoriamente, promesso da Forza Italia e Lega) – ma anche andare in pensione quanto più in là possibile ma anche andare in pensione e continuare a lavorare in nero;
6. togliere l’ICI dalla prima casa - ma anche pagare meno la tassa sui rifiuti e avere strade comunali senza buche e sempre asfaltate al meglio e servizi comunali al massimo dell’efficienza;
7. risolvere il problema dell’immondizia in Campania e nel resto d’Italia – ma senza aprire nuove discariche e chiudendo quelle aperte e senza inceneritori;
8. difesa della civiltà e dei valori cristiani, ivi compresi la solidarietà, la carità, l’amore per il prossimo – ma anche la chiusura delle frontiere agli immigrati, le classi scolastiche divise, i muri, le panchine dove non ci si può sdraiare, gli editti contro i lavavetri e le ronde delle camicie verdi e di quelle brunoverdi;
9. la difesa dei nostri sacri e inviolabili principi di uguaglianza, libertà (tàtàtàtàtàtà!) e fraternità – ma anche … vedi sopra;
10. il bisogno di sicurezza e l’inasprimento delle pene e la certezza delle pena per i delinquenti – ma anche l’abolizione del falso in bilancio e dei reati societari e del reato di evasione fiscale e di abuso edilizio;
11. la riapertura dei bordelli per togliere il marciume dalle strade, perché i nostri figli non vedano ciò che fanno i loro padri – ma anche il diritto alla privacy sui viaggi all’estero per turismo sessuale, perché almeno si tengono lontani i nostri figli dagli istinti dei loro padri;
12. sostegno alla famiglia e ai giovani perché possano metterne su una – ma anche perfezionamento della legge Biagi in chiave liberista, con libertà assoluta da parte dei datori di lavoro di assumere con contratti a termine annuali, semestrali, mensili, settimanali;
13. sostegno alle lavoratrici-madri, per aiutarle a scegliere e a non abusare del doppio privilegio di lavoratrice e di madre.
Perciò, care compagne e cari compagni, alle Sinistre toccherà elaborare nuove strategie convincenti e vincenti, quali tornare a scendere in piazza con falce e martello per affossare il sistema – ma anche, per riconquistare alla propria causa la nostra gente, il popolo, il popolo italiano, lanciare nuove parole d’ordine, quali - parafrasando un noto filosofo marxista albanese del secolo scorso:
‘nto ‘o culo alla democrazia!
‘nto ‘o culo alla giustizia!
‘nto ‘o culo alla libertà!
‘nto ‘o culo alla solidarietà!
‘nto ‘o culo all’onestà!
‘nto ‘o culo alla Costituzione!
Compagne e compagni, non scordiamocelo: la classe operaia, le lavoratrici e i lavoratori hanno scelto di delegare alla Lega la difesa dei propri valori, dei propri diritti, dei propri interessi.
…. e sarà una formidabile, straziante, struggente penetrazione anale senza fine.
“Dai diamanti non nasce niente
le emorroidi hanno rosso il color” *
* dal pamphlet: “Succinta historia del masochismo delle classi subalterne e della lungimiranza dei loro paladini”, di Carlo Cecco Beppe marxese del Grillo

Il primo Consiglio dei Ministri lo terremo a Napoli, sull’immondizia della Sinistra – ma anche a Milano, sulle macerie di Malpensa – ma anche a Palazzo Chigi, per mettere subito le briglie alla canaglia romana (primo fra tutti, Totti).
In questo primo CdM, Io, neoeletto neopresidente del consiglio, neosilvio neoberlusconi:
1. vincolerò gli aumenti delle pensioni almeno all’andamento dell’inflazione – e guai a chi parlerà di scala mobile!
2. ridurrò le tasse, le tazze, i tassi di sconto e i taxi
3. abolirò l’ICI, l’IMI, l’IRI, l’IRAP, l’IRA, l’IRAN, l’IRAQ, l’IVA, l’IVAN,
4. ridurrò la spesa pubblica semplicemente cancellando una ‘b’ e una ‘l’ e la ridurrò a una spesa del cazzo;
5. libererò la Campania dall’immondizia, la mozzarella di bufala dalla diossina, la diossina dalla mozzarella di bufala e l’amministrazione pubblica campana dai comunisti
6. libererò la Roma da Totti e acquisterò la mazionale brasiliana da inserire nel Milan
7. abolirò le misure di sicurezza sui luoghi di lavoro: un eccesso di sicurezza rende poco vigili i lavoratori e li induce a commettere errori fatali
8. siccome non ci sono più i fondi per il Ponte sullo Stretto di Messina, abolirò lo Stretto di Messina
9. farò fallire l’Alitalia e la acquisterò come compagnia di bandiera del mio nuovo Partito: Alè Italia
10. dal 1° gennaio 2009 raddoppierò lo stipendio a tutti i lavoratori dipendenti che saranno andati in pensione entro il 31 dicembre 2008.
11. cancellerò la Resistenza dai libri di storia, perché surriscalda troppo gli animi (ha! ha! ha! quante battute farò nel primo CdM!)
12. cancellerò fatture, scontrini fiscali, bolle; abolirò la denuncia dei redditi per le persone fisiche e per quelle giuridiche, lasciandola solo per quelle sceme
13. proporrò l’abbassamento dell’età pensionabile del Presidemte della Repubblica, con valore retroattivo
14. nominerò Cavaliere della Repubblica il mio defunto stalliere Mangano
15. Nominerò Dell’Utri (se libero da altri vincoli) Commissario Starordinario per l’assoluzione del problema mafia, perché i siciliani sono stanchi di sentirne solo parlare. E’ ora di passare all’azione!
16. elargirò un salario di 1.000 euro mensili a tutte le casalinghe che potranno dimostrare di NON essere: di Sinistra, abortiste, vergini, racchie, intelligenti
17. per evitare che le future vittorie del mio Partito siano troppo risicate, con il rischio dell’immibilismo, dimezzerò il numero dei senatori e raddoppierò quello dei deputati.
18. Creerò 1 milione di nuovi posti auto, per dare lavoro ai parcheggiatori abusivi. Voglio far emergere il sommerso senza abusare degli abusivi: basta con l’abusivismo! cancellerò il termine Condono dal vocabolario della lingua italaiana. E non se ne parli più.
19. Rilancerò l’iniziativa privata con la regola delle tre ‘I’: Illegalità, Imbrogli, In tasca mia.
20. Organizzerò dei tornei di fucilate a salve tra Bossi e Lombardo: vincerà chi sparerà la cazzata più grossa. Gli incassi delle varie fasi del torneo saranno impiegati per pagare le visite psichiatriche alle quali verranno sottoposti periodicamente quei magistrati che saranno ancora così pazzi da impicciarsi delle vicende private mie, di Dell’Utri e degli amici nosttri.
21. Varie ed eventuali
Naturalmente, in omaggio al principio dell’efficienza dello Stato, non intendo tirare tanto per le lunghe questo primo CdM: un paio d’ore compreso il rinfresco di insediamento.
Tanto, è già tutto deciso prima.
Questo è il grafico di un sito di scommesse sulla probabilità di diventare premier.
La riga blu è la probabilità di Silvio, quella rossa di Walter.
Oh, speriamo solo che al Senato "la Porcata" gli si rivolti contro.

Milano ha vinto la gara per l’assegnazione della
sede per l’EXPO’ 2015.
Appresa la notizia, Bossi ha vivamente protestato con la Moratti, minacciando di far disdire ai leghisti tutti gli abbonamenti all’Inter: “Il Pò resta il Po’! guai a chi vuol cambiargli nome!”
Sempre Bossi ha minacciato di far imbracciare il fucile ai popoli padani se non verranno semplificate le schede elettorali.
Da buon pastore, conosce il suo gregge – e il suo QI.
Naturalmente, gli inviti a prendere le armi contro la canaglia romana nulla hanno a che vedere con la sua dichiarata disponibilità a rifare il ministro per le riforme.
Berlusconi, esperto in gaffe, battute fuori luogo e in ‘sono stato frainteso”, ha chiesto e ottenuto una rettifica da parte del Senatùr: i popoli padani non imbracceranno i fucili, ma le balestre – e non useranno i cannoni, ma le catapulte. Dopo quello che si è visto a Pontida …..
Giuliano Ferrara, annichilito dall’indifferenza del popolo bue, nell’ultima settimana, per attirare l’attenzione sulla sua lista, ricorrerà all’estremo rimedio: si tirerà i pomodori da solo.
ALITALIA

Un giorno m’imposer d’andare
in giro virtuale e in trasferta.
Missione complessa: trovare
domanda risponde ad offerta.
Indosso l’elmetto e mimetica
o vesto con sciarpa e mimosa?
Mi trucco per far segnaletica
oppure nature, da grintosa?
Mi serve un gelato o cliccare
su siti più fichi, pulsioni
di tutta la gente che deve votare
e guarda le televisioni?
Siccome son pigra, propesi
per un ricco giro su rete.
E dai, non mi fate gli offesi,
poi dico che tipi voi siete.
Fu tutto un fiorire di grafici,
dei game che parlavano chiaro,
conditi con post di serafici
autori dal timbro ultra amaro
Confronti altissimi e bassi,
rimandi alle cose schifose.
Nessun che lanciava dei sassi,
ma a dir come stavan le cose.
Poi lessi un po’ più con gli occhiali
dei vari giornali verbosi:
si sa poi che gli editoriali
arrivano dagli studiosi.
Raccolsi certezze imbattibili,
gli appunti finiron la carta.
Passai poi ai sondaggi visibili,
cucii delle medie da sarta
Fa freddo laffuori. A che pro,
mi chiesi con fiera certezza,
ad altre avventure mi do
se già dei results ho contezza?
Poi nacque un rimorso dubbioso,
un moto più onesto che incerto:
la Gente è più doveroso
che stare col culo coperto
Provata, mi posi sul cell,
chiamai qualche amico lontano
“Maddai, quello spot era bell!
Si sa che poi il resto è profano”.
Con grande conforto compresi
d’avere completa visione
di come si muovon paesi
dinanzi ad una elezione.
Il trucco e l’Italia c’ho in mano
scoprii in un baleno i tesori.
Hai voglia che votano il Nano.
Noi siamo ben saldi ai Valori!

Strano, mi sarei detto leghista....
http://lesselastic.voisietequi.it/risultato_utente/fc8ca9d8.html
Grazie a questo video ho risolto tutti i dubbi: voterò PD
http://it.youtube.com/watch?v=wJE4AAfV7b0
Come non bastasse tutta ‘sta concorrenza minore nella produzione di film, ci si mettevano anche le sale cinematografiche degli oratori, che volevano mettere becco nella scelta dei film da proiettare.
Dagli oggi, dagli domani, Sedetiam e Miconsenta si resero conto che i loro avversari rosicchiavano fette sempre crescenti di mercato, con le loro pellicole, assottigliando gli introiti delle loro major. Come spesso accade, in omaggio ai sacri principi della concorrenza e del mercato (E = MC2, dove E sta per Entrate; M per Mercato; C per Concorrenza; 2 per “se siamo in 2, perché cacchio dobbiamo farci concorrenza?”), i due grandi imprenditori cinematografici decisero di fondersi nella ‘SedetiamiconsentaFilm’, con capitale sociale ma anche democratico e libero di spostarsi senza vincoli ideologici e dogmatici.
Questo passo fondamentale fu deciso nell’interesse degli spettatori: non avrebbero più dovuto identificare sui manifesti la posizione di ‘film’ per capire il genere di spettacolo che li attendeva.
Karl Kraus *, tipografo austriaco emigrato a Berlino, di passaggio a Roma per visitare il Cimitero egli Atei, si fermò a leggere il manifesto pubblicitario del primo kolossal della Sedetiamiconsenta Fim:
“Tutti insieme appassionatamente.”
Sottotitolo:
“No alle masturbazioni elettorali: non disperdere il voto!”.
“Ach! Film cià fizto!” bofonchiò scuotendo il capo il piccolo austro-teutonico. In cuor suo covava un grande progetto: un kolossal dal titolo: “Gli ultimi giorni dell’unanimità” **.
* http://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Kraus
** Parodia del capolavoro di Kraus: “Gli ultimi giorni dell’umanità” (http://www.schlosstirol.it/content.php?id=3490&lang=1)
Intercetta gli sms dei figli: indagato
Treviso, professionista sotto inchiesta per aver utilizzato un software pirata. "Avevo paura che votassero Udeur".
La ricerca e la stesura del soggetto gli erano costate molto tempo ed energie, ma ne era valsa la pena: avrebbe messo in scena il suo grande progetto di vita: trasformare l’Enotria in un grande set cinematografico. Nel film, ideatore, sceneggiatore, regista, produttore e interprete principale non poteva che essere lui: Sedetiam. Il titolo, forse un po’ lungo, ma chiaro e trasparente, sarebbe stato: ‘Dell’arte di rimanere se stessi imitando gli altri. Ovverosia imitare gli altri rimanendo se stessi. Ma anche rimanere gli altri imitando se stessi o imitare se stessi rimanendo gli altri’.
In vista della realizzazione del kolossal, aveva iniziato a selezionare le comparse, mediante estenuanti, severissimi provini, durante i quali essi dovevano dimostrare di saper pronunciare con grande spirito democratico e partecipativo il monosillabo ‘Sì’. Titoli di preferenza: scarsa o nulla attività recitativa alle spalle; scarsi o nulli legami con il territorio.
Il film sarebbe stato prodotto dalla SedetiamFilm, creata per contrastare lo strapotere commerciale della Filmiconsenta.
La politica artistica e commerciale delle due major (o stai al passo coi tempi o è tempo che passi), per quanto all’apparenza simile, si differenziava proprio nell’elemento di fondo: l’una posponeva, l’altra anteponeva il sostantivo ‘film’.
Ed era questo l’elemento in base al quale agli spettatori era dato cogliere la differenza fra le due produzioni.
Mentre Sedetiam lavorava sodo alla realizzazione del suo capolavoro, Miconsenta non risparmiava energie e uomini per il suo, di kolossal: “Il Paradiso del liberismo. Paperone è morto, W Paperino!”. Personaggi principali: Paperino e Qua! Qui e Quo. Interpreti: Cribbio Miconsenta, la Mussolini, Fini, Ciarrapico.
Ma fra i due grandi litiganti, altre piccole produzioni indipendenti cercavano di farsi strada: la Pudici Film di Casini, con il suo “Dio, Patria e Famiglia. Papa, pappa e papà” - e la Rosa Rosae Rosae Film, con le sue aggregate: la Rosa Bianca Film, la Rosa nel Pugno Film, la Rosa Russo Jervolino Film e la Anna La Rosa Film. Erano in corso trattative con la Rosibindi Film e con la Rosiconi Film del clan Mastella. Si mormorava che avrebbero messo in scena “Misticanza di rosa. Muore la margherita, ma Pezzotta continua”.
A parte, con-correva anche la Narcobaleno Film, che vantava attori del calibro di Faust-Ho Chi Minh e Gregory Peck O’hraro. Il titolo provvisorio del loro film, scartato il già noto “Camera con vista”, era “Salotto continuo”. Nella pubblicità del film, agli spettatori si garantiva il posto fisso in sala, ma a tempo determinato (due ore); il rispetto assoluto delle norme di sicurezza all’interno delle sale di proiezione; una razione di pop-corn inclusa nel prezzo del biglietto; la raccolta differenziata dei biglietti e dei sacchetti dei pop-corn; l’ingresso in sala anche per le coppie di fatto, gli omosessuali e gli extracomunitari.
E venne il giorno – gran giorno fu quello! – che Sedetiam, dopo aver:
seguito il funerale di un barboncino omosessuale dilaniato da un branco di doberman naziskin (casualmente ripreso in Eurovisione);
carezzato la figlia miodistrofica di un immigrato clandestino affetto da singhiozzo cronico (casualmente ripreso in Eurovisione);
posato in canottiera per il bollettino ufficiale dei muratori cispadani (criE);
firmato autografi ad una scolaresca montenegrina (criE);
distribuito dolcetti ai bambini diabetici dell’asilo per sordomuti (criE);
firmato un appello contro la diffusione delle allergie da stress al di fuori di una corretta dialettica democratica (criE);
condiviso il (frugale) pranzo con i gatti di Largo di Torre Argentina (criE);
stretto la mano a 5.468 ultras dell’Atalanta in visita a Roma per un’udienza papale, convinti di trovarci ancora papa Giovanni XXIII (criE);
dopo tutto ciò e molto altro ancora (criE), presentò alla nazione intera la sua rivoluzionaria proposta non solo politica ma anche esistenziale. (qui ci stavano bene i due punti, ma preferisco concedervi una pausa più sostanziosa, per recuperare le energie e predisporvi all’annuncio della Buona Novella).
Se avesse vinto le elezioni, avrebbe trasformato l’Enotria in un grande set cinematografico – e la vita stessa sarebbe diventata un film, un grande Kolossal. Sceneggiatore, regista, produttore, attore protagonista: Sedetiam, per motivi di coerenza stilistica. E se gli avanzava il tempo, buttava giù anche la colonna sonora. L’avrebbe presentato (criE) nell’ambito del Festivalter del cinema di Frascati.